
Da oggi Milano Malpensa ha ufficialmente un nuovo nome. L’aeroporto internazionale porta quello di Silvio Berlusconi, quattro volte presidente del Consiglio, imprenditore e fondatore di Forza Italia, protagonista per oltre trent’anni della vita politica, economica e mediatica italiana. La cerimonia di intitolazione ha riunito questa mattina esponenti delle istituzioni e rappresentanti della famiglia Berlusconi. Tra i presenti il presidente del Senato Ignazio La Russa, il vicepremier e ministro Matteo Salvini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e Paolo Berlusconi. Una presenza che ha conferito all’appuntamento un evidente rilievo istituzionale e politico. L’intitolazione non nasce, tuttavia, con la cerimonia di oggi. La decisione era stata assunta formalmente dall’ENAC nel luglio 2024. Successivamente il provvedimento è stato oggetto di contestazioni e ricorsi, fino alla pronuncia del TAR della Lombardia che ne ha confermato la legittimità. La giornata odierna rappresenta dunque il passaggio dalla decisione amministrativa alla sua piena consacrazione pubblica. Da questo momento, il nome di Berlusconi accompagnerà milioni di passeggeri italiani e stranieri che transiteranno dallo scalo varesino.
Un nome destinato a viaggiare oltre la politica
C’è un elemento particolarmente significativo nella scelta di un aeroporto internazionale per un’intitolazione di questo tipo. Il nome non rimane confinato agli atti istituzionali, ai palazzi della politica o alle pagine dei libri di storia. Entra nella quotidianità di chi arriva e parte dalla Lombardia. Ogni annuncio, ogni biglietto, ogni indicazione aeroportuale contribuirà a rendere familiare la denominazione “Aeroporto Internazionale Milano Malpensa – Silvio Berlusconi”. È anche per questo che l’intitolazione assume un significato che va oltre la semplice cerimonia. Berlusconi diventa parte della toponomastica istituzionale di uno dei principali aeroporti italiani, legando il proprio nome a uno dei luoghi simbolo della proiezione internazionale di Milano e della Lombardia.
La politica e la memoria
Come spesso accade quando un personaggio politico viene consegnato alla memoria pubblica, anche l’intitolazione di Malpensa ha suscitato un confronto politico. Il nome di Berlusconi continua infatti a evocare giudizi differenti sul suo lungo percorso pubblico, sul suo ruolo alla guida del Paese e sull’eredità politica lasciata dopo la sua morte. L’intitolazione non cancella queste diverse letture. Al contrario, testimonia quanto la figura di Berlusconi sia stata centrale e divisiva nella storia italiana contemporanea. Da una parte c’è chi considera il Cavaliere una figura destinata a occupare un posto di rilievo nella storia della Repubblica, per il suo ingresso in politica nel 1994, per la fondazione di Forza Italia e per il ruolo ricoperto da presidente del Consiglio. Dall’altra rimangono valutazioni critiche e controversie che hanno accompagnato la sua esperienza politica e imprenditoriale. La decisione di intitolargli Malpensa si colloca quindi dentro questa complessa eredità, senza che la cerimonia possa cancellare la pluralità delle interpretazioni che ancora oggi accompagnano la sua figura.
La famiglia Berlusconi: “Orgoglio ed emozione”
Particolarmente significativo il coinvolgimento della famiglia. Marina Berlusconi ha ricordato con emozione l’intitolazione, sottolineando il valore simbolico di un nome destinato a essere pronunciato quotidianamente da migliaia di persone. Per la famiglia, dunque, non si tratta soltanto del riconoscimento a un ex presidente del Consiglio, ma anche di un modo attraverso il quale la memoria personale del padre entra stabilmente nello spazio pubblico.
Una pagina della storia italiana
La cerimonia di Malpensa consegna così alla memoria istituzionale una figura che ha attraversato stagioni profondamente diverse della Repubblica. Silvio Berlusconi non è stato soltanto un presidente del Consiglio. È stato imprenditore, editore, proprietario e presidente del Milan, fondatore di un partito destinato a cambiare profondamente il sistema politico italiano e protagonista di una stagione politica che ha avuto riflessi ben oltre i confini nazionali. Intitolargli un aeroporto significa scegliere di ricordare quella presenza attraverso un luogo quotidiano e internazionale. Da oggi, dunque, Malpensa non è soltanto uno degli aeroporti più importanti d’Italia. Porta anche un nome che, nel bene e nel male, appartiene alla storia politica e civile del Paese. E mentre gli aerei continueranno a decollare e atterrare sulle piste dello scalo lombardo, il nome di Silvio Berlusconi continuerà a viaggiare con loro.
di Fausto Sacco


