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“Mind The Gap”: L’Italia si Muove per Ridurre le Disuguaglianze Digitali

In ECONOMIA
Marzo 22, 2024

Un futuro digitale equo e accessibile a tutti è l’ambizione che sta alla base di “Mind The Gap”, il recente documento programmatico presentato alla Camera dei Deputati da Fondazione Italia Digitale. L’obiettivo è quello di costruire un’Italia in cui la tecnologia sarà il fulcro per abbattere ostacoli e disuguaglianze, promuovendo al contempo la crescita del Paese.

Il piano si snoda attraverso 11 punti chiave volti ad affrontare sistematicamente il digital divide e a garantire opportunità uniformi nell’accesso alla tecnologia per tutta la popolazione italiana. Francesco Di Costanzo, presidente della Fondazione, illustra gli ambiti nei quali si concentrerà l’azione programmatica: un digitale popolare, la diffusione di cultura e educazione digitale, lo sviluppo delle competenze necessarie e il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche.

Si intende inoltre modernizzare il mercato del lavoro, istituire un ministero dedicato alle problematiche digitali e rafforzare la capacità di competere su un piano internazionale, pur mantenendo un quadro normativo efficace. La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione riveste un’importanza critica nel documento, così come il supporto al govtech e la promozione del wallet europeo. Grande attenzione è rivolta anche all’accessibilità, l’inclusione, il riconoscimento delle professionalità nel settore digitale e ai nuovi orizzonti che si aprono con tecnologie come l’intelligenza artificiale, il metaverso, l’automazione, la blockchain e la cybersecurity.

Il governo italiano, attraverso un significativo investimento di un miliardo di euro giustificato dalla volontà di Cassa Depositi e Prestiti, si mostra deciso a procedere lungo questo percorso. Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, mette in luce l’intenzione di promuovere l’innovazione senza mai perdere di vista i diritti individuali, in linea con ciò che la Presidente Meloni definisce “via italiana al digitale”.

Viceversa, la vice presidente della Camera, Anna Ascani, rimarca la necessità di una visione strategica nell’approccio all’innovazione, che non deve essere governata solo “a posteriori”, sottolineando l’importanza di un’adeguata formazione per le competenze digitali e per una consapevolezza accresciuta riguardo la cybersicurezza.

Il settore govtech è un altro tassello dell’ambizioso quadro delineato da Fondazione Italia Digitale, tanto che è stato creato un Osservatorio dedicato. Davide D’Arcangelo, segretario generale della Fondazione, dichiara come tale settore possa rappresentare un’opportunità unica per l’Europa nel stabilire nuovi standard a livello globale, piuttosto che adattarsi a quelli altrui. Con un valore attuale di 400 miliardi a livello mondiale e prospettive di crescita fino ad un trilione di dollari entro il 2028, il govtech si configura come un campo in cui l’Italia potrebbe assumere un ruolo da protagonista nell’evolvente scenario dell’innovazione.