Una notizia attesa da anni che oggi diventa realtà: è stata ufficialmente consegnata l’opera per la manutenzione straordinaria del Ponte Calore, infrastruttura strategica lungo l’asse della SS 90 “delle Puglie”, nel comune di Mirabella Eclano. Ad esprimere soddisfazione è l’onorevole Angelo Antonio D’Agostino, responsabile nazionale del Dipartimento Innovazione e Sviluppo di Forza Italia, che in una nota sottolinea il valore simbolico e concreto dell’intervento. “La consegna dei lavori sul Ponte Calore è una di quelle notizie che fanno bene alle nostre comunità. È un intervento concreto, atteso da tempo, che rafforza la viabilità di un’area strategica dell’Irpinia” – ha dichiarato D’Agostino. L’esponente di Forza Italia rimarca come questo tipo di operazioni rappresenti il modo corretto di affrontare le sfide delle aree interne, puntando su investimenti e visione strategica piuttosto che sulla narrazione del declino. “Non servono rassegnazione o teorie sul declino irreversibile – ha aggiunto – ma investimenti, attenzione reale e una visione di sviluppo. Ringrazio il sottosegretario Tullio Ferrante e il Governo per l’impegno e la costanza, e il sindaco di Mirabella, Giancarlo Ruggiero, per la determinazione con cui ha seguito il progetto”. D’Agostino ha sottolineato il valore politico e sociale dell’intervento, collocandolo in una più ampia strategia di rilancio delle aree interne, fondata su infrastrutture, accessibilità e qualità dei servizi. “Le aree interne possono e devono rinascere. Ogni cantiere che si apre, ogni opera che viene completata, è un atto di fiducia nel futuro di queste terre e nella loro capacità di essere protagoniste dello sviluppo del Paese”. Il Ponte Calore, snodo fondamentale per i collegamenti tra Irpinia e Puglia, rappresenta un’arteria vitale per la mobilità locale e regionale. L’avvio dei lavori non solo rafforza la sicurezza stradale, ma contribuisce a ristabilire fiducia nei confronti delle istituzioni da parte di territori spesso dimenticati. Forza Italia – ha concluso D’Agostino – continuerà a sostenere questa visione, convinta che le aree interne non siano un problema da gestire, ma una risorsa da liberare.
di Marco Iandolo

