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Montefredane, il centrodestra rilancia il Sud: “PNRR, lavoro e aree interne al centro della strategia”

In AVELLINO, CAMPANIA, POLITICA
Giugno 26, 2026
Sangiuliano, Sbarra e il presidente di Eutalia a confronto: sviluppo, fondi europei e futuro del Mezzogiorno verso il 2027.

Il Mezzogiorno torna al centro del dibattito politico del centrodestra. È il messaggio emerso con forza dalla manifestazione “Dal Governo Meloni alle Politiche 2027 – Ripartiamo dalle aree interne del Mezzogiorno”, che si è svolta a Montefredane, in provincia di Avellino, trasformando il comune irpino in un laboratorio politico sul futuro del Sud.  Nel suo intervento in videocollegamento, l’ex ministro Gennaro Sangiuliano ha indicato nel Mezzogiorno la priorità strategica per la costruzione della proposta del centrodestra in vista delle politiche 2027. Occupazione, politiche giovanili, infrastrutture e collegamenti sono stati individuati come i pilastri su cui impostare la nuova fase.    Sangiuliano ha inoltre rivendicato i risultati del governo guidato da Giorgia Meloni, richiamando crescita occupazionale, stabilità dei conti pubblici e giudizi positivi delle agenzie di rating, in un contesto internazionale segnato da forti criticità economiche.  Sul fronte dell’attuazione delle politiche pubbliche è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, che ha posto l’accento sul ruolo del PNRR come strumento ormai in fase avanzata di realizzazione. Sbarra ha evidenziato la revisione del Piano e la costruzione di una “filiera istituzionale” tra Governo, Regioni ed enti locali, sottolineando il contributo dei Comuni nella gestione dei progetti. Centrale, secondo il sottosegretario, anche il dato sulla quota di risorse destinate al Mezzogiorno, che confermerebbe la centralità del Sud nella strategia di sviluppo nazionale. Tra gli assi di intervento, infrastrutture, scuole, transizione ecologica e ZES unica.  A chiudere il confronto, il presidente di Eutalia ha posto l’attenzione sul nodo cruciale dell’efficacia amministrativa. Il punto, ha osservato, non è la disponibilità delle risorse – oggi garantite da PNRR e fondi di coesione – ma la capacità di trasformarle in risultati concreti. Forte il richiamo alla sfida delle aree interne, dove lo spopolamento resta una delle criticità principali: senza un legame stabile tra formazione, università e mercato del lavoro, il rischio è quello di continuare a perdere giovani e capitale umano.  Nel dibattito è emersa anche la questione dei servizi essenziali, in particolare sanità e mobilità, considerati decisivi per rendere i territori più attrattivi e contrastare il declino demografico.  La giornata di Montefredane conferma così una linea politica chiara: il Sud non solo come tema sociale ed economico, ma come asse strategico della prossima competizione elettorale, tra attuazione del PNRR, sviluppo infrastrutturale e rilancio delle aree interne.

di Marco Iandolo