
Le difficoltà delle aree interne e la necessità di una strategia concreta per rilanciare il tessuto economico locale sono state al centro dell’intervento di Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti Avellino, durante l’assemblea elettiva regionale dell’associazione svoltasi a Napoli. L’appuntamento, che ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Confesercenti Nico Gronchi, del sottosegretario di Stato Paolo Barelli e del procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri, ha rappresentato un importante momento di confronto sulle prospettive delle piccole e medie imprese del territorio campano. Nel suo intervento, Marinelli ha posto l’attenzione sulle criticità che continuano a caratterizzare la provincia di Avellino e, più in generale, le aree interne della regione. “Negli ultimi anni il nostro territorio ha affrontato difficoltà profonde – ha dichiarato – tra crisi economica, spopolamento, calo dei consumi, aumento dei costi energetici e crescente fragilità del piccolo commercio e dell’artigianato”. Un quadro complesso che, secondo il presidente provinciale di Confesercenti, rischia di compromettere non solo l’economia locale ma anche la tenuta sociale delle comunità. “Dietro ogni impresa che chiude – ha sottolineato – non c’è soltanto un dato economico, ma una famiglia, un presidio sociale, un pezzo dell’identità della nostra comunità che rischia di andare perduto”. Particolare attenzione è stata riservata al tema delle infrastrutture e dei servizi. Le aree interne, infatti, continuano a scontare ritardi e carenze che incidono sulla competitività del territorio: collegamenti insufficienti, difficoltà di accesso ai servizi essenziali e una costante perdita di giovani e professionalità. Fenomeni che alimentano un progressivo impoverimento economico e sociale. Nonostante le difficoltà, Marinelli ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni da Confesercenti Avellino a sostegno delle imprese. L’associazione, ha ricordato, ha rafforzato il dialogo con le istituzioni locali, supportato commercianti e operatori economici nei momenti più delicati, promosso iniziative per il rilancio dei centri urbani e organizzato occasioni di confronto sui temi del commercio, del turismo e dello sviluppo locale. “Abbiamo cercato di essere presenti e vicini alle imprese – ha spiegato – dando voce alle piccole attività, spesso dimenticate, e lavorando per creare reti, opportunità di promozione e strumenti utili ad affrontare le trasformazioni del mercato”. Da qui l’appello finale rivolto alle istituzioni. Per il presidente di Confesercenti Avellino è ormai indispensabile mettere in campo una strategia organica per le aree interne, fondata sulla riduzione della burocrazia, su incentivi realmente efficaci per le imprese, sul sostegno al commercio di vicinato e su investimenti in mobilità, digitalizzazione e sicurezza urbana. Una richiesta che punta a invertire la tendenza allo spopolamento e a creare le condizioni per una nuova stagione di sviluppo, capace di valorizzare le potenzialità economiche e sociali dell’Irpinia e delle altre aree interne della Campania.
di Marco Iandolo


