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Campo largo, Pionati: “Le primarie potrebbero non bastare”

In IN EVIDENZA, POLITICA
Agosto 14, 2026
L’ex parlamentare ed ex direttore del Giornale Radio Rai analizza le difficoltà del centrosinistra: “Il vero nodo resta la capacità di sintesi”. Schlein e Conte al centro del confronto, ma le candidature alternative segnalano un problema di equilibrio nella coalizione.

Le primarie potrebbero non bastare a far vincere il campo largo. È il punto di partenza dell’analisi di Francesco Pionati, giornalista, già parlamentare ed ex direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio 1, in un editoriale pubblicato oggi su Il Tempo.   Il nodo, secondo Pionati, non riguarda soltanto la scelta del candidato alla leadership, ma soprattutto la capacità del centrosinistra di costruire una sintesi politica credibile.  Il confronto appare oggi concentrato sui nomi di Elly Schlein e Giuseppe Conte, ma intorno a loro continuano a emergere altre candidature e ipotesi, segnale di un fronte ancora alla ricerca di un equilibrio.  Da Silvia Salis a Ernesto Maria Ruffini, fino a Pier Luigi Bersani e agli esponenti dell’area centrista e moderata, le alternative vengono lette da Pionati come il tentativo di correggere quello che considera uno sbilanciamento a sinistra dell’alleanza.  Ma è soprattutto il “dopo” a rappresentare l’incognita.   Se si arrivasse alle primarie, chi dovesse perdere sarebbe davvero disposto a sostenere il vincitore?   Per Pionati è questo uno dei punti più delicati: una consultazione può individuare un leader, ma non necessariamente risolvere le divisioni che attraversano la coalizione.   Sul versante opposto, il centrodestra può contare, nell’analisi dell’ex parlamentare, su una guida più forte e su una maggiore esperienza di governo. Il centrosinistra, invece, resta alle prese con divisioni, distinguo e rinvii.   La vera sfida del campo largo, dunque, non sarebbe soltanto scegliere il proprio candidato, ma dimostrare di essere capace di tenere insieme anime politiche diverse attorno a una proposta comune. È qui, secondo Pionati, che si misurerà la distanza tra l’apparenza della competizione interna e la sostanza della capacità di governo.

di Marco Iandolo