Sarà Daniela Di Maggio, madre di Giovanbattista “Giogiò” Cutolo, il giovane musicista ucciso a Napoli lo scorso anno, a correre con la Lega alle prossime elezioni regionali in Campania. L’annuncio è stato dato dal vicepremier e segretario federale del partito, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa al Senato. “Daniela è una testimonianza autentica – ha dichiarato Salvini –. Poteva chiudersi nel dolore, invece ha scelto di trasformarlo in impegno, cultura e proposta politica. La sua candidatura è un messaggio di speranza e concretezza”. Daniela Di Maggio, da mesi protagonista di iniziative pubbliche per ricordare il figlio e per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della giustizia e della legalità, ha accolto con emozione la proposta di candidarsi. “Il mio grazie non è formale – ha detto – ma nasce da un vissuto profondo. Con la morte di Giogiò abbiamo perso tutti. Ma da quel dolore ho sentito il bisogno di fare qualcosa, subito. Come diciamo a Napoli: ‘mo mo’”. Durante l’incontro con la stampa, Di Maggio ha raccontato i primi momenti dopo la tragedia e il sostegno ricevuto da diverse figure istituzionali, tra cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro Salvini. Proprio da questi incontri sarebbe nata l’idea di impegnarsi direttamente in politica. La Lega, che in Campania cerca da tempo di rafforzare la propria presenza territoriale, ha scelto di sostenere una candidatura civica, che si propone come “voce dei cittadini comuni” e ponte tra istituzioni, cultura e giovani. “Daniela Di Maggio rappresenta la vita vera – ha aggiunto Salvini – ed è pronta a portare la sua esperienza in Regione”. La notizia ha suscitato attenzione nel mondo politico e tra l’opinione pubblica. La figura di Daniela Di Maggio, da sempre misurata e attiva nel diffondere messaggi di responsabilità e speranza, potrebbe rappresentare un nuovo approccio al dibattito sulla legalità e sul ruolo delle istituzioni nella tutela dei giovani. Nei prossimi giorni sarà ufficializzata la lista e inizierà la campagna elettorale. Per Daniela Di Maggio si apre una nuova fase, che la vedrà impegnata non più solo come madre di Giogiò, ma come cittadina chiamata a trasformare il dolore in proposta, e la memoria in azione.
di Marco Iandolo

