Un progetto politico che punta a distinguersi nel panorama nazionale facendo leva su rinnovamento, identità e valori. È questo il messaggio emerso dall’iniziativa “Campania verso l’assemblea costituente”, andata in scena a Napoli, dove ha preso voce “Futuro Nazionale”, il nuovo soggetto politico in fase di costruzione. A intervenire, seppur con un breve collegamento video, è stato il generale Roberto Vannacci, che ha delineato fin da subito il profilo del movimento: “Futuro Nazionale è un partito giovane, puro, orgoglioso e vuole andare avanti e cambiare la vecchia politica”. Parole che tracciano una linea netta di discontinuità rispetto agli attuali equilibri politici, puntando su un linguaggio diretto e identitario. Nel suo intervento, Vannacci ha sottolineato la volontà di parlare “agli italiani, ai nostri interessi, a quelli che sentiamo come principi, valori e ideali”, ribadendo l’importanza di un legame forte con il territorio. Non a caso, ha evidenziato il ruolo della Campania, definita “una delle regioni più importanti d’Italia, non solo dal punto di vista demografico, ma anche per identità e storia”. Ad aprire l’incontro è stato Bruno Esposito, storico esponente della destra napoletana, che ha definito l’appuntamento “una giornata storica”. “Sta per partire un nuovo fenomeno – ha dichiarato – noi non vogliamo fare un nuovo partito ma un partito nuovo”, rimarcando la volontà di costruire qualcosa di diverso rispetto alle esperienze politiche tradizionali. L’evento segna dunque un primo passo verso la fase costituente del movimento, che mira a strutturarsi e a coinvolgere nuovi aderenti. L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare una parte dell’elettorato in cerca di alternative, proponendo una piattaforma fondata su valori identitari e su una critica esplicita alla politica attuale. Resta ora da capire quale sarà l’evoluzione concreta di Futuro Nazionale e quale spazio riuscirà a ritagliarsi in un quadro politico già complesso e frammentato. Ma da Napoli, intanto, arriva un segnale chiaro: il progetto è partito e punta a farsi sentire.
di Marco Iandolo


