
Nino D’Angelo, Maurizio Salvadori e Riccardo Vitanza un connubio che non è un caso. Ci si sceglie. E Nino ha scelto per un regalo a se stesso e un regalo per tutti i suoi fans. Una carriera faticosa per superare gli ostacoli, i continui pregiudizi, di grande studio e di meritati successi. Lo stadio San Paolo (Maradona) dove sognava di potersi esibire, i musicisti che lo accompagneranno (Federico Luongo, Domenico Langella, Davide Costagliola, Carmine Tortora, Massimo Gargiulo, Vincenzo Coppola, Agostino Mennella, Paolo Licastro e la vocalist Milly Ascolese meritano di essere citati), la scaletta delle sue canzoni, delle sue musiche, sarà il suo dono. Nino, cantante napoletano, artista, uomo. Si, Nino è autentico, coerente, controcorrente, rivoluzionario come solo le persone vere sanno esserlo. Umile perché grande. Non ha mai ceduto ai potenti, ai soldi facili. I valori al primo posto, l’attenzione per gli ultimi, l’ attenzione al suo pubblico, alle persone tutte. Il suo successo è degno del suo cuore. Schermi per gli spettatori che cosi potranno vedere insieme la partita dell’Italia. Non è una cosa scontata. Un ulteriore insegnamento per i tanti, troppi cantanti che utilizzano le piazze pubbliche e non si preoccupano neanche di scegliere altoparlanti idoneii a far ascoltare la propria musica anche a chi non ha potuto comprare i biglietti. Con lui nessuno è escluso. Canterà da solo. Donerà tutto se stesso, regalerà emozioni, gioia, sentimenti, grande musica e grande spettacolo. Manterrà la promessa, ne siamo certi!
di Valeria Santurelli

