Nove persone sono state arrestate dalla Squadra Mobile di Napoli al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura partenopea. Sono accusate di far parte di una banda specializzata nella ricettazione e nel riciclaggio di orologi di lusso rubati. Il gip ha disposto otto arresti domiciliari e una misura in carcere, riservata al presunto capo del gruppo, un uomo di 49 anni. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diciotto orologi – del valore complessivo di circa 450mila euro – e 82mila euro in contanti. Non tutti i pezzi erano autentici: diversi, infatti, sono risultati falsi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli orologi, provenienti da rapine, furti e truffe commessi in Italia e all’estero, erano destinati principalmente ai mercati mediorientali, tramite mediatori russi residenti negli Emirati Arabi, oppure a fiere del settore che si svolgono in Germania ogni sei mesi. La banda aveva una struttura ben definita: oltre al capo e al figlio – quest’ultimo con il ruolo di corriere – c’erano procacciatori di clienti, trasportatori e un orologiaio che non solo si occupava di riparare e modificare i preziosi, ma metteva anche a disposizione il proprio laboratorio per incontri riservati e summit con i potenziali acquirenti. Le indagini hanno preso il via dall’arresto di due minorenni rapinatori di orologi di lusso, risultati in contatto diretto con l’organizzazione sgominata. Le misure cautelari sono state notificate a Napoli, in provincia e nel Casertano.
di Marco Iandolo

