Un pomeriggio che doveva essere dedicato allo studio si è trasformato in un incubo per una studentessa universitaria francese di 21 anni, arrivata a Napoli nell’ambito del progetto Erasmus. La giovane è stata vittima di un tentativo di violenza sessuale all’interno di un palazzo di via Duomo, nel cuore del centro storico cittadino. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la ragazza stava rientrando nella propria abitazione quando è stata sorpresa all’uscita dell’ascensore da un uomo che l’avrebbe attesa all’interno dello stabile. L’aggressore l’ha bloccata con la forza nel tentativo di abusare di lei. Determinante è stata la reazione della ventunenne. La studentessa ha opposto una forte resistenza e ha iniziato a urlare con tutte le sue forze. Le grida hanno costretto l’uomo ad abbandonare il suo piano e a fuggire prima di riuscire a portare a termine l’aggressione. Sotto shock, ma fortunatamente senza riportare gravi ferite, la giovane è stata accompagnata all’ospedale Vecchio Pellegrini, dove è stata sottoposta alle cure e agli accertamenti previsti in questi casi. La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Napoli, ha immediatamente avviato le indagini. La vittima ha fornito agli investigatori una prima descrizione dell’aggressore: un uomo di circa 40 anni, alto all’incirca un metro e settanta. Fondamentale sarà ora l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero consentire di ricostruire il percorso di fuga e di identificare il responsabile. L’episodio ha suscitato forte preoccupazione anche sul piano istituzionale. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha annunciato che il caso sarà affrontato nel corso della prossima riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. “Si tratta di un fatto di particolare gravità, che colpisce l’intera comunità cittadina e richiama la necessità di mantenere costantemente alta l’attenzione sul tema della sicurezza e della tutela delle donne”, ha dichiarato il prefetto. L’autorità di governo ha inoltre evidenziato che il dispositivo di controllo del centro storico è già stato rafforzato negli ultimi mesi, ma sarà ulteriormente potenziato per garantire maggiore sicurezza in una delle aree più frequentate della città, quotidianamente attraversata da residenti, studenti e migliaia di turisti. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla tutela delle donne negli spazi pubblici, riportando al centro dell’attenzione la necessità di una presenza sempre più capillare delle forze dell’ordine e di efficaci misure di prevenzione per contrastare ogni forma di violenza.
di Marco Iandolo

