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Nola piange il piccolo Domenico: applausi e richieste di giustizia ai funerali

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Marzo 04, 2026
Comunità in lutto per il bimbo di due anni e mezzo morto dopo un trapianto di cuore. In piazza cori e palloncini bianchi per l’ultimo saluto a “Mimmo”. Presente anche la premier Giorgia Meloni.

Un lungo applauso ha accompagnato l’uscita della bara bianca del piccolo Domenico Caliendo dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo a Nola, al termine di una cerimonia funebre carica di commozione. In una piazza Duomo gremita di cittadini si sono levati cori di “Giustizia, giustizia” e “Chi ha sbagliato pagherà”, mentre palloncini bianchi e le note della canzone “Guerriero” di Marco Mengoni hanno salutato il feretro del bambino.   Sulla bara era stata adagiata una maglietta con la scritta “Ciao Mimmo”, accanto a una foto del piccolo con il suo peluche e ai tanti fiori bianchi deposti anche all’esterno della chiesa. Il bambino, di due anni e mezzo, era morto il 21 febbraio dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre all’ospedale Monaldi di Napoli.   Dalle ore 11 il Duomo aveva accolto la camera ardente con un continuo afflusso di persone, segno della forte partecipazione della comunità al dolore della famiglia. Tra i presenti anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha preso parte alle esequie e ha abbracciato i genitori del piccolo in segno di cordoglio.  Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco della Città metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e i sindaci di Nola e Taurano, Andrea Ruggiero e Michele Buonfiglio. Presente inoltre una delegazione della SSC Napoli con il calciatore Pasquale Mazzocchi. In piazza uno striscione degli ultras del Nola con la scritta: “Giustizia per Domenico”.   Durante l’omelia il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, ha parlato di una comunità “colpita nel profondo”. Al termine della funzione, la madre del piccolo, Patrizia Mercolino, ha voluto ringraziare tutti per la vicinanza: “Spero non sia l’ultimo giorno che lo pensiamo. Ti amo, cuore di mamma”.  Nel frattempo l’Azienda Ospedaliera dei Colli, di cui fa parte il Monaldi, ha espresso vicinanza alla famiglia e auspicato “piena e tempestiva chiarezza” su quanto accaduto.

di Marco Iandolo