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Nuovo Centro di Raccolta ad Avellino, primo sopralluogo tecnico nell’area di via Zoccolari

In AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA
Aprile 14, 2026
Al via le verifiche preliminari per l’isola ecologica finanziata con fondi FSC: investimento da un milione di euro per migliorare la raccolta differenziata e i servizi ambientali.

Nella mattinata di lunedì 13 aprile 2026 è stato effettuato il primo sopralluogo tecnico nell’area individuata per la realizzazione del nuovo Centro di Raccolta/Isola Ecologica della città, in via Zoccolari, presso l’ex Cecchini. L’attività, condotta da un tecnico incaricato dall’ATO, rappresenta il primo passo concreto verso la realizzazione di un’infrastruttura attesa e strategica per il territorio.  L’intervento, dal valore complessivo di circa un milione di euro, è stato reso possibile grazie alle intese istituzionali maturate nei mesi scorsi tra la commissaria straordinaria Giuliana Perrotta e il presidente dell’ATO Vittorio D’Alessio. Il progetto rientra nella programmazione finanziaria approvata dalla Regione Campania nell’ambito del programma a sostegno degli impianti per il ciclo integrato dei rifiuti, finanziato con risorse FSC 2021–2027.   L’iniziativa è inoltre pienamente coerente con il Piano d’Ambito dell’EDA Avellino, confermando la volontà di rafforzare la rete impiantistica locale e migliorare l’efficienza complessiva del sistema di gestione dei rifiuti. Durante il sopralluogo sono stati eseguiti rilievi tecnici e verifiche preliminari, attività fondamentali per avviare la successiva fase di progettazione dell’opera. Si tratta di un passaggio cruciale per garantire una pianificazione accurata, nel rispetto delle normative vigenti e delle specifiche esigenze del territorio. Il nuovo Centro di Raccolta rappresenterà un presidio importante per la città, contribuendo a potenziare la raccolta differenziata, ottimizzare i servizi ambientali e promuovere comportamenti più sostenibili da parte dei cittadini. Un’infrastruttura che punta non solo a migliorare l’efficienza del sistema, ma anche a rafforzare la tutela dell’ambiente urbano e la qualità della vita.

di Marco Iandolo