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Paduli, spara alla moglie durante la separazione: donna in fin di vita

In BENEVENTO, CAMPANIA, CRONACA
Febbraio 02, 2026
Il 38enne, vigilante nel Casertano, avrebbe esploso tre colpi di fucile contro la coniuge mentre tentava di fuggire. Arrestato dai carabinieri, indagini in corso per tentato omicidio.

Un drammatico episodio di violenza familiare si è consumato nel primo pomeriggio di oggi a Paduli, in contrada Femmina Arsa, dove un uomo di 38 anni ha sparato contro la moglie ferendola gravemente. La donna, una 46enne madre di due bambini, si trova ora ricoverata in condizioni critiche all’ospedale “San Pio” di Benevento. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo – Valentino, originario di Pago Veiano e impiegato come vigilante in provincia di Caserta – avrebbe esploso almeno tre colpi di fucile contro la coniuge Giulia, colpendola mentre tentava di rifugiarsi in casa o di fuggire. La donna è stata raggiunta da un proiettile alla regione ascellare sinistra e ha riportato anche gravi ferite lacero-contuse all’addome. I medici hanno disposto un intervento chirurgico d’urgenza.  Sarebbe stata la stessa vittima a lanciare l’allarme, permettendo l’intervento dei sanitari del 118 che l’hanno trasportata in ambulanza al nosocomio beneventano, dove lotta tra la vita e la morte.  Alla base del gesto, secondo quanto emerso nelle prime ore delle indagini, vi sarebbero forti tensioni familiari: la coppia era in fase di separazione e i rapporti erano ormai deteriorati da tempo. Una decisione che l’uomo non avrebbe accettato, anche alla luce di una nuova relazione sentimentale intrapresa di recente.   Il 38enne è stato fermato dai carabinieri della Compagnia di Benevento, guidati dal capitano Giuseppe Friscuolo, e condotto presso il Comando provinciale di via Meomartini. L’uomo è difeso dall’avvocato Angelo Leone. I militari stanno eseguendo i rilievi tecnici e ricostruendo con precisione la dinamica dell’accaduto.  Sequestrate due autovetture, una Fiat Panda – che potrebbe essere stata colpita dai proiettili – e una Opel Meriva, entrambe riconducibili ai protagonisti della vicenda. L’area teatro del tentato omicidio, al confine con Sant’Angelo a Trimonte, è una zona collinare che affaccia sulla futura stazione dell’Alta Velocità.  L’uomo dovrà ora rispondere dell’accusa di tentato omicidio. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio e verificare eventuali precedenti episodi di violenza.

di Marco Iandolo