141 views 2 mins 0 comments

Parolise, coltivava cannabis in casa: 50enne denunciato dai Carabinieri

In AVELLINO, CAMPANIA, CRONACA
Agosto 20, 2026
Quattro piante di canapa indiana alte circa un metro, 35 grammi di semi di cannabis, un bilancino elettronico e un residuo di hashish sono stati sequestrati durante una perquisizione domiciliare. L’uomo è stato anche segnalato alla Prefettura di Avellino quale assuntore.

Quattro piante di canapa indiana coltivate in casa, insieme a un bilancino elettronico, circa 35 grammi di semi di cannabis e un residuo di sostanza presumibilmente del tipo hashish. È quanto hanno rinvenuto i Carabinieri della Stazione di Chiusano di San Domenico durante una perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione di un 50enne di Parolise, successivamente denunciato in stato di libertà.  L’attività investigativa è scattata nell’ambito di una serie di accertamenti finalizzati al contrasto della coltivazione e dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari della Stazione di Chiusano di San Domenico hanno operato insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montella. Nel corso della perquisizione sono state individuate quattro piante di canapa indiana, invasate e alte circa un metro. Le successive ricerche hanno permesso di recuperare anche un bilancino elettronico e circa 35 grammi di semi di cannabis, oltre a un residuo di sostanza ritenuta presumibilmente riconducibile all’hashish. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Sulla base degli elementi raccolti, il 50enne è stato denunciato in stato di libertà con l’ipotesi di reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Per la sostanza ritenuta destinata esclusivamente all’uso personale, l’uomo è stato inoltre segnalato alla Prefettura di Avellino quale assuntore, secondo quanto previsto dalla normativa in materia di stupefacenti.  L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e contrasto alla diffusione e al consumo di droga predisposto dall’Arma dei Carabinieri sul territorio irpino. È bene ricordare che, trattandosi di una denuncia in stato di libertà, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento e fino a eventuale sentenza definitiva.

di Marco Iandolo