Basta un minimo di sensibilità e non si può non aver paura per come si è strutturata la situazione politica internazionale. L’incontro in Alaska tra Putin e Trump ha chiarito senza alternative le posizioni di due potenze quali gli Stati Uniti e la Russia e rese ancora più concrete le paure sul futuro dell’umanità. I due potenti non hanno ritenuto meritevole di considerazione la possibilità almeno di una tregua in attesa degli sviluppi diplomatici. Trump ha aderito completamente alla linea di Putin che non prevede tregua ma solo la continuazione del conflitto. Attualmente Francia, Germania e Gran Bretagna sono concordi nello sperare che Trump si convinca che da parte della Russia esista solo l’esigenza di egemonia a discapito soprattutto della vicina Unione Europea. Putin ha forzato i precedenti equilibri e non è stato scalfito dalle sanzioni economiche e tantomeno dalle condanne che prevedono il suo arresto da parte di un importante numero di Stati. Putin ha capito che può continuare a forzare il sistema di equilibrio mondiale, laddove con Trump si ritrova a fare affari e l’Unione Europea è troppo debole per intimorirlo. All’interno dell’Unione Europa non è messa bene l’Italia laddove nella stessa maggioranza di governo Salvini e parte dei leghisti non smentiscono la loro vicinanza a Putin, mentre i 5Stelle, più stupidi che stelle, corrono dietro i pifferai che li condizionano, portatori solo di menzogne e palesi incapacità gestionali rese evidenti quando hanno dovuto governare. Lo scenario internazionale non è assolutamente tranquillizzante e i paesi dell’Unione Europea sono i più esposti laddove uno scenario di guerra più estesa li vedrebbe coinvolti e questi stessi Paesi devono avere chiara la posizione degli Stati Uniti che, con presidente Trump, non danno alcuna garanzia di comportarsi da alleati. Paura per il futuro, purtroppo si, grande paura.
di Domenico Salerno

