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Piazza Affari chiude in lieve rialzo, volano Tim e Iveco

In ECONOMIA
Marzo 08, 2024

In una giornata caratterizzata da un andamento contrastato dei titoli principali, la Borsa di Milano conclude con un modesto guadagno dello 0,05%. Il Ftse Mib, indice di riferimento per il principale listino azionario italiano, ha mostrato performance disomogenee tra le diverse componenti, dove in particolare hanno brillato Telecom Italia e Iveco.

Telecom Italia (Tim) ha registrato un’impressionante risalita con un aumento del 7,18%, rimbalzando in modo significativo dopo una caduta antecedente, sottolineando la reazione positiva del mercato al recente Piano Industriale presentato dall’azienda. L’interesse degli investitori verso Tim suggerisce fiducia nelle prospettive future dell’operatore telefonico, anche al cospetto di sfide di mercato e di possibili evoluzioni a livello infrastrutturale e tecnologico.

Anche Iveco, il noto produttore di veicoli, ha evidenziato una forte crescita del 4,89% grazie alle voci di un potenziale interesse da parte di Leonardo, conglomerata della difesa e aerospazio, per la divisione dei veicoli militari di Iveco. Sebbene Leonardo abbia registrato una leggera flessione dello 0,24%, è evidente che le speculazioni di un accordo abbiano favorito il titolo di Iveco.

Nel settore energia, Saipem (+2,56%) si è distinto positivamente, seguito dal brand di moda Cucinelli (+1,43%) e dal settore dei servizi postali con Poste Italiane (+1,09%) e delle assicurazioni con Unipol (+1,06%).

La nota dolente della giornata è stata rappresentata da Azimut, che ha visto il proprio titolo scendere del 4,2%. Nonostante la società di gestione del risparmio abbia pubblicato un utile di 454 milioni e confermato le stime di 500 milioni di risultato netto per l’anno in corso, gli investitori hanno reagito negativamente, portando le azioni ad una svalutazione significativa.

Altri titoli hanno registrato movimenti minori in negativo, tra cui Pirelli (-1,26%) e Unicredit (-1%), quest’ultima dopo il completamento della prima tranche di riacquisto di azioni che ha coinvolto oltre 95,99 milioni di pezzi. Tra le utilities, A2a ha perso lo 0,63% mentre Prysmian e Erg hanno mostrato variazioni inferiori all’1%.

Capovolgendo lo sguardo ai titoli in avanzamento, Italgas, Ferrari, Banco Bpm, Snam e Diasorin hanno tutti chiuso la giornata con incrementi modesti ma significativi, dimostrando la capacità di alcuni comparti di resistere anche in una giornata di performance miste.

In conclusione, la seduta di Piazza Affari testimonia tanto la volatilità del mercato quanto la capacità di alcuni settori di distinguersi per solidità e prospettive di crescita, tenendo banco l’attenzione degli investitori e degli osservatori sullo sviluppo futuro delle principali aziende quotate.