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PMC e Tiberina a Melfi, Ugl Metalmeccanici aggiorna i lavoratori sulle vertenze

In BASILICATA, INSERTI ECONOMIA, POTENZA
Gennaio 24, 2026
Il sindacato sollecita investitori, proroga degli ammortizzatori sociali e nuovi piani produttivi per garantire stabilità occupazionale.

Dopo gli incontri al Ministero, l’Ugl Metalmeccanici Basilicata ha aggiornato i lavoratori delle aziende PMC e Tiberina, entrambe fornitrici dello stabilimento Stellantis, sullo stato delle vertenze e sui prossimi passaggi necessari per garantire la continuità occupazionale.   Per PMC è in corso una procedura di salvaguardia produttiva e occupazionale, legata alla possibile presenza di nuovi investitori. La realizzazione di questa prospettiva dipenderà dal via libera di Stellantis al rilascio dello stabile. Il sindacato ha sottolineato che il nuovo investitore dovrà garantire il riassorbimento totale dei lavoratori, mentre permane l’urgenza di una proroga della cassa integrazione e dell’anticipo da parte dell’azienda, per evitare che i lavoratori restino senza reddito.  Per quanto riguarda Tiberina, la situazione appare meno critica, grazie alla pressione esercitata dall’UglM e dal Ministero. Tuttavia, lo stabilimento attuale ospita solo 30 lavoratori, un numero insufficiente in vista di una prevista crescita produttiva. Secondo il sindacato, sarà necessario portare nuove attività a Melfi per garantire stabilità e prospettive occupazionali. Solo successivamente sarà possibile discutere un accordo complessivo con regole chiare per eventuali uscite incentivate. La Segretaria Regionale Ugl Metalmeccanici Basilicata, Florence Costanzo, e il Segretario Provinciale Giuseppe Palumbo, hanno ribadito che i presìdi dei lavoratori continueranno fino a quando non saranno raggiunti accordi concreti. “Solo soluzioni chiare e orientate al futuro del lavoro possono dare risposte reali e risolvere le vertenze”, hanno concluso.

di Marco Iandolo