L’Irpinia si conferma la provincia campana con la percentuale più alta di progetti PNRR conclusi, ma per Ciro Aquino il dato non può essere letto come un punto d’arrivo. Il 33,9% degli interventi completati, a fronte del 16,8% registrato complessivamente dalla Campania, rappresenta un risultato significativo, ma lascia ancora aperta una partita decisiva: portare a compimento le opere finanziate e trasformare le risorse in sviluppo concreto per il territorio. Avellino precede Salerno, al 24,8%, Caserta al 20,4%, Napoli al 18,5% e Benevento al 18,1%. Numeri che collocano l’Irpinia in una posizione di vantaggio nel quadro regionale, ma che, secondo il presidente provinciale della Lega, non devono alimentare un senso di appagamento. “Il 33,9% è certamente un dato incoraggiante – sottolinea Aquino – ma significa anche che circa due progetti su tre devono ancora essere portati a conclusione”. Da qui la necessità di accelerare, perché il vero valore del PNRR non si misura soltanto nelle risorse assegnate, ma nella capacità delle amministrazioni di trasformarle in cantieri, infrastrutture, servizi e opere realmente fruibili dai cittadini. È questo, secondo Aquino, il passaggio decisivo per le aree interne del Mezzogiorno, dove gli investimenti possono rappresentare uno strumento concreto per contrastare spopolamento, marginalità e divari territoriali. Un finanziamento, osserva il dirigente leghista, produce sviluppo soltanto quando diventa una scuola, un asilo, una strada, una rete idrica o un servizio più efficiente. Ma dal PNRR arriva anche una riflessione più ampia sul tema dell’autonomia dei territori. Per Aquino, autonomia significa innanzitutto responsabilità: non soltanto rivendicare maggiori risorse e competenze, ma dimostrare di avere la capacità amministrativa per utilizzarle in modo efficace. “Autonomia significa responsabilità, capacità di spesa e buon governo”, è la linea indicata da Aquino, secondo cui il Mezzogiorno deve continuare a chiedere risorse adeguate, perequazione e pari diritti, ma deve allo stesso tempo vincere la sfida dell’efficienza amministrativa. Il punto, dunque, non è soltanto quanto denaro arriva, ma cosa il territorio riesce concretamente a realizzare. Per l’Irpinia il 33,9% rappresenta una posizione di partenza migliore rispetto al resto della Campania, ma anche una responsabilità maggiore: completare gli interventi nei tempi previsti e fare in modo che il PNRR lasci sul territorio non soltanto finanziamenti contabilizzati, ma infrastrutture, servizi, lavoro e nuove opportunità. La vera sfida, conclude Aquino, è passare “dal finanziamento all’opera realizzata, dall’annuncio al cantiere e dal cantiere al servizio reso ai cittadini”. Una sfida che riguarda il PNRR, ma che finisce inevitabilmente per investire anche il futuro amministrativo e politico del Mezzogiorno.
di Marco Iandolo

