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Poggiomarino, aggredito mentre difende la stazione e il nuovo treno Eav: guardia giurata ferita.

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Gennaio 03, 2026
Il video choc sui social. Il presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Giurate, Giuseppe Alviti: “Servono più uomini e più sicurezza. Non possiamo continuare a contare feriti e morti”.

Indossa la divisa con orgoglio Raffaele, guardia giurata della Cosmopol, e con lo stesso orgoglio mostra le ferite riportate mentre svolgeva il suo servizio. Un occhio gonfio, tumefatto, una ferita lacero-contusa ancora sanguinante: sono i segni dell’aggressione subita nel pomeriggio di oggi, alle ore 17.54, presso la stazione Eav di Poggiomarino, mentre era impegnato nella tutela dello scalo ferroviario e del nuovo treno recentemente entrato in servizio sulla tratta.  Il racconto è affidato a un video diffuso sui social dallo stesso vigilante e rilanciato da Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione Nazionale Guardie Giurate. Secondo le prime dichiarazioni, Raffaele sarebbe stato aggredito da due giovani. Sull’episodio sono ora in corso le indagini per ricostruire con precisione la dinamica e accertare le responsabilità.   “Questo video è sconvolgente – dichiara Alviti in una nota – e rappresenta l’ennesima conferma di ciò che denunciamo da anni. Le guardie giurate operano in contesti ad altissimo rischio, spesso in numero insufficiente, esposte a una vera e propria macelleria sociale”.  Il presidente dell’associazione richiama alla memoria un precedente drammatico: “Più volte abbiamo chiesto di incrementare il numero di guardie giurate nelle stazioni per evitare tragedie come quella di Ciccio Della Corte, barbaramente aggredito e ucciso da minorenni a Scampia nel 2019. Non possiamo aspettare che accada di nuovo”. Da qui l’appello alle istituzioni e ai vertici aziendali: “Mi auguro – conclude Alviti – che si possa organizzare al più presto una tavola rotonda con il general manager Eav, Umberto De Gregorio, per affrontare concretamente il tema della sicurezza dei lavoratori e mettere fine a questa spirale di violenza”.  Un episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle stazioni e sulle condizioni in cui quotidianamente operano le guardie giurate, sempre più spesso lasciate sole a fronteggiare situazioni di estremo pericolo.

di Marco Iandolo