
Una visita inattesa ma accolta con entusiasmo quella del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel pomeriggio ha raggiunto il Parco Archeologico di Pompei. Ad accompagnarlo, il direttore generale Gabriel Zuchtriegel, che lo ha guidato attraverso alcuni dei luoghi più significativi del sito. Il Capo dello Stato ha iniziato il suo percorso dalla Casa del Tiaso, dove sono in corso nuovi scavi e dove, fino a pochi mesi fa, gli archeologi lavoravano ancora per riportare alla luce ambienti e reperti di eccezionale valore. Da lì, Mattarella si è spostato alla Casa dei Vettii, facendo tappa presso il progetto di inclusione sociale che coinvolge ragazzi con disabilità impegnati nella coltivazione di frutti poi offerti ai visitatori. Il Presidente si è intrattenuto con loro, scattando foto e mostrando vivo interesse per il lavoro svolto dalla cooperativa Il Tulipano. La visita è proseguita alle Terme del Foro e al Macellum, dove sono esposti alcuni dei celebri calchi delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., un passaggio particolarmente significativo per il Presidente, che ha sostato in silenzio di fronte alle testimonianze della tragedia che cancellò Pompei, Ercolano, Stabiae e Oplonti. Mattarella ha poi raggiunto la Basilica Forense e concluso il tour all’Antiquarium, il museo che raccoglie molti dei tesori dell’antica città. Durante la visita, il Presidente ha incontrato anche don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, che gli ha consegnato un album fotografico dedicato a una precedente visita istituzionale. “Era con sua figlia – ha raccontato il sacerdote – hanno sfogliato le immagini con grande attenzione, poi ho dovuto salutarli per un impegno a Lusciano”. Una giornata intensa e simbolica, che ha unito archeologia, memoria e inclusione, restituendo ancora una volta il valore universale di Pompei e il legame profondo delle istituzioni con il patrimonio culturale del Paese.
di Fausto Sacco
