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Potenza, prezzi in aumento e nuove fragilità: l’appello della Caritas alle Istituzioni.

In BASILICATA, POTENZA
Agosto 21, 2025
“Serve un’alleanza per il diritto al cibo”.

I rincari continuano a pesare sulle famiglie più fragili, nonostante l’inflazione mostri segnali di rallentamento. A lanciare l’allarme è la Caritas diocesana di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo, che, alla luce dei dati diffusi da Federconsumatori Basilicata sull’andamento dei prezzi nel bimestre maggio-giugno 2025, chiede alle Istituzioni una svolta nelle politiche sociali.   “L’aumento dei prezzi di beni alimentari essenziali come carne, pesce, latticini e caffè – spiega il direttore della Caritas, Marina Buoncristiano – pesa in modo particolare sulle famiglie in difficoltà, sugli anziani soli e sui nuclei monoreddito. Anche chi ha un lavoro spesso fatica ad arrivare a fine mese. Dietro una percentuale apparentemente contenuta ci sono rinunce quotidiane, scelte obbligate tra il cibo e altre necessità primarie, come la cura della persona e la prevenzione sanitaria”.   Secondo la Caritas, le famiglie non vivono di indici statistici ma di spese reali, e i rincari su prodotti di prima necessità stanno aggravando la condizione di chi già vive ai margini. Da qui la richiesta di potenziare gli strumenti di sostegno al reddito e di contrasto alla povertà alimentare, superando interventi limitati come la card “Dedicata a te” e un approccio che delega alle associazioni il compito di colmare i vuoti del welfare.  “In questo scenario – sottolinea Buoncristiano – è sempre più urgente costruire un’alleanza concreta tra Istituzioni, mondo produttivo e tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di welfare e centralità della persona. Solo così si potrà garantire a tutti un accesso dignitoso a servizi e cibo sano e sufficiente”.  La Caritas di Potenza, con le proprie strutture e servizi, assicura che continuerà a fare la propria parte, ma ribadisce che è fondamentale un impegno pubblico strutturale e duraturo, capace di rispondere alle nuove fragilità sociali che l’aumento dei prezzi sta generando.

di Fausto Sacco