“Anche stamattina l’ennesimo episodio di morte bianca. Nello stabilimento Stellantis di Pratola Serra, in provincia di Avellino, un operaio di una ditta esterna è rimasto incastrato in un macchinario mentre era intento nella sua manutenzione. Pensare che appena ieri, davanti allo stabilimento, c’era stato un flash mob e uno sciopero di due ore proprio per sensibilizzare il mondo dl lavoro sulla sicurezza dopo il tragico incidente di Firenze. Il problema è tutto racchiuso sui mancati controlli degli ispettori del lavoro e su una non corretta informazione sulla sicurezza; come è un problema anche la sempre maggiore velocità nel portare a termine i lavori, ma con meno forza lavoro e con appalti a ditte esterne a costi inferiori. La strada maestra è la formazione delle maestranze, prima di iniziare qualsiasi lavoro e non dopo come consente oggi la normativa, cosa totalmente sbagliata. Molti ispettori del lavoro poi sono impegnati in operazioni superflue, come il controllo del punteggio dei patronati, mentre dovrebbero essere impiegati sui luoghi di lavoro. Sottolineiamo inoltre che, ed è la cosa più grave, i controlli normalmente avvengono sempre in aziende medio piccole, quasi mai in quelle medio grandi. Sarà nostro impegno interrogare il ministro del Lavoro su quanti controlli sono stati fatti nel 2023 e su quali aziende”. Lo dichiara Giovanni Centrella, responsabile nazionale delle Politiche del Lavoro per Noi moderati.
dalla redazione
