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Prezzi delle Spiagge Italiane: Un’Esclusività Costosa

In ECONOMIA
Giugno 08, 2024

L’estate porta con sé il desiderio quasi istintivo di mare e spiaggia, ma quest’anno il relax costiero ha un prezzo che può sorprendere molti. Secondo un’indagine condotta dal Codacons, il costo per affittare un ombrellone e due lettini può raggiungere cifre astronomiche, con un incremento significativo rispetto agli anni passati.

Nelle località balneari italiane, l’affitto giornaliero di un ombrellone abbinato a due lettini oscilla mediamente tra i 32 e i 35 euro durante il fine settimana in uno stabilimento standard. Tuttavia, le variabili geografiche giocano un ruolo critico nelle tariffe. Per esempio, a Sabaudia, sulla costa del Lazio, il prezzo si eleva fino a 45 euro; a Gallipoli, nell’incantevole Salento, la cifra aumenta fino a 90 euro; mentre nei rinomati lidi della Sardegna si arriva a spese giornaliere di 120 euro.

Nonostane tali costi possano già sembrare elevati per il turista medio, sono lontani dal rappresentare il picco del lusso costiero italiano. Infatti, nelle cosiddette spiagge di lusso, il costo di un giorno al sole può superare ogni aspettativa. Prendiamo ad esempio il Cinque Vele Beach Club di Marina di Pescoluse, in Puglia, dove durante il mese di agosto un gazebo in prima fila nell’esclusiva “Exclusive Area” può costare fino a 696 euro al giorno se la prenotazione viene effettuata con anticipazione e con opzione rimborsabile.

Altrettanto esorbitante è la situazione al Twiga di Forte dei Marmi, una delle località più chic della Versilia, dove una “tenda araba” equipaggiata con due letti king size, due lettini standard, una sedia regista, un sofa e un tavolino è offerta al prezzo di 600 euro, confermando lo stesso costo dell’anno precedente.

Questa tendenza verso l’incremento dei costi non è isolata ma fa parte di una più generale crescita dei prezzi nel settore dei servizi balneari, che quest’anno hanno visto un aumento percentuale compreso tra il 3% e il 5% rispetto alla stagione precedente. Sebbene parte di questa crescita possa essere attribuita alle normali dinamiche di mercato e al recupero post-pandemia, è indubbio che il lusso stia diventando una caratteristica sempre più predominante nelle nostre spiagge.

L’impennata dei costi solleva naturalmente questioni sociali e di accessibilità, con un crescente dibattito sulla sostenibilità di tali prezzi e sul rischio che le bellezze naturali del nostro Paese diventino prerogativa esclusiva di una fascia elitaria di turisti. Ci si interroga dunque sulla necessità di regolamentazioni più stringenti o sulle possibili alternative per garantire che il diritto al relax marino rimanga accessibile a tutti.

L’incremento dei costi nei servizi balneari testimonia un fenomeno di polarizzazione dell’offerta, con un netto distacco tra l’accessibilità standard e l’ultra-lusso, riflettendo forse una più ampia tendenza socio-economica nel nostro Paese. Mentre i turisti e i cittadini ponderano sulle proprie possibilità di accesso a queste spiagge, la questione diventa emblematica di un dilemma più grande, che riguarda l’equilibrio tra lusso e accessibilità. Nel frattempo, il solleone estivo non fa distinzioni, splendendo indistintamente su ombrelloni economici e gazebo da centinaia di euro.