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Provincia, il ricorso spacca il centrosinistra: Petracca sfida il Pd su Buonopane, Italia Viva pronta alla rottura

In AVELLINO, CAMPANIA, IN EVIDENZA, OPINIONE, POLITICA
Maggio 13, 2026
Il ricorso viene letto da molti come la certificazione dell’incapacità del Partito Democratico di trovare una sintesi politica attorno alla figura di Buonopane.

La resa dei conti nel centrosinistra irpino è ormai esplosa. La notte del via libera arrivato dal Nazareno alla riconferma del presidente della Provincia di Avellino Rizieri Buonopane ha segnato infatti la definitiva rottura degli equilibri interni al campo largo. Una decisione che il consigliere regionale Maurizio Petracca non avrebbe digerito, scegliendo di passare al contrattacco politico e amministrativo pur di frenare la riconferma del sindaco di Montella a Palazzo Caracciolo.  Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, Petracca avrebbe armato un fronte di amministratori dem contrari alla continuità rappresentata da Buonopane. A guidare l’operazione sarebbero stati il sindaco di Vallesaccarda Franco Archidiacono e altri primi cittadini dell’area democratica, tra cui gli amministratori di Serino, Aiello del Sabato e Summonte. Una mossa che avrebbe portato alla strategia del ricorso, destinato ora a rallentare l’iter elettorale e a far slittare il voto provinciale probabilmente oltre il turno di ballottaggio delle amministrative.   Una scelta che, però, rischia di avere conseguenze devastanti sugli equilibri politici dell’Irpinia. Il ricorso viene letto da molti come la certificazione dell’incapacità del Partito Democratico di trovare una sintesi politica attorno alla figura di Buonopane. Ma soprattutto come il risultato di uno scontro personale e politico ormai insanabile tra Petracca e lo stesso presidente della Provincia.  A pagare il prezzo più alto, almeno per ora, sarebbe però Italia Viva. Il partito renziano aveva infatti trovato un’intesa politica con Petracca e con il consigliere regionale Enzo Alaia attorno alla candidatura del sindaco di Candida Fausto Picone alla presidenza della Provincia. Un accordo che adesso appare definitivamente saltato.   La delusione nell’area vicina ad Alaia sarebbe fortissima. “Alaia ha già subito mortificazioni con la mancata nomina ad assessore regionale, ora Fausto è definitivamente fuori dalla corsa alla Provincia. Dobbiamo trarne le conclusioni”, avrebbe confidato un sindaco vicino ai due riferimenti politici nel corso di una cena in un noto ristorante avellinese. Parole che fotografano il clima di forte tensione che attraversa Italia Viva, dove cresce la tentazione di rompere definitivamente con il centrosinistra per aprire interlocuzioni nell’area moderata e di centrodestra. Una prospettiva che potrebbe ridisegnare gli assetti politici provinciali nei prossimi mesi.  Intanto il ricorso rischia di produrre effetti immediati anche sul piano istituzionale. Lo slittamento del voto consentirebbe infatti a Buonopane di restare ancora alla guida di Palazzo Caracciolo in una fase delicatissima per gli equilibri politici irpini.   Ma le fibrillazioni maggiori si registrano proprio dentro il Partito Democratico. Al Nazareno non sarebbe stata gradita la linea scelta da Petracca, considerata divisiva e potenzialmente dannosa per il partito in una fase elettorale cruciale. Non si esclude, secondo ambienti dem, che il consigliere regionale possa addirittura rischiare il ruolo di capogruppo in Consiglio regionale.   A soffiare sul fuoco della polemica sarebbero soprattutto Antonio Gengaro e l’area vicina alla segretaria nazionale Elly Schlein, convinti che le divisioni interne possano trasformarsi in un boomerang elettorale devastante per il Pd irpino.   Le preoccupazioni guardano soprattutto alle amministrative. Ad Ariano Irpino cresce infatti il timore di una vittoria del candidato del centrodestra Mario Ferrante, mentre ad Avellino prende quota l’ipotesi di una sconfitta di Nello Pizza contro Gianluca Festa.   Ed è proprio quest’ultimo scenario a terrorizzare una parte dei democratici. L’eventuale ritorno di Festa alla guida del Comune di Avellino potrebbe infatti spalancargli anche la corsa alla presidenza della Provincia, determinando una concentrazione di potere politico senza precedenti recenti in Irpinia: sindaco del capoluogo e presidente di Palazzo Caracciolo.   Uno scenario che starebbe accelerando il regolamento di conti interno al Pd, dove ormai cresce apertamente il fronte di chi considera conclusa la stagione politica di Petracca e prepara una resa dei conti destinata a segnare il futuro del centrosinistra irpino.

di Marco Iandolo