Mentre ad Avellino il sindaco Nello Pizza è ancora alle prese con il complicato puzzle della giunta comunale, alla Provincia il neo presidente Fausto Picone sceglie la strada della rapidità e dell’operatività. Due fotografie politiche molto diverse che raccontano l’avvio delle nuove amministrazioni e, soprattutto, i delicati equilibri che attraversano il centrosinistra irpino. Nel capoluogo, a distanza di giorni dall’elezione, il confronto tra partiti, liste civiche e gruppi consiliari continua a rallentare la formazione dell’esecutivo. La trattativa sugli assessorati procede tra richieste, veti e legittime aspirazioni dei diversi protagonisti della coalizione che ha sostenuto Pizza. In pratica al comune si sta delineando un monocolore Pd con qualche nomina di amici degli amici, abbandonando l’idea di una politica seria e di confronto. A Piazza Libertà, invece, Picone ha deciso di imprimere subito una forte accelerazione all’azione amministrativa e politica. Il presidente della Provincia ha rapidamente definito il nuovo assetto delle deleghe, individuando due figure chiave della sua maggioranza: Marcantonio Spera e Marino Sarno. La nomina di Spera alla vicepresidenza rappresenta un segnale politico importante verso l’area del Partito Democratico che ha contribuito alla costruzione della vittoria del sindaco di Candida. Un riconoscimento istituzionale significativo che certifica il peso politico del sindaco di Grottaminarda all’interno della nuova maggioranza provinciale. Ancora più rilevante appare il ruolo affidato a Marino Sarno. Il capogruppo di Forza Italia e sindaco di Volturara Irpina ottiene deleghe di particolare peso strategico, confermandosi uno degli uomini più influenti nel nuovo corso amministrativo della Provincia. Una scelta che premia il contributo determinante fornito durante la campagna elettorale e consolida il rapporto politico con il leader provinciale azzurro Angelo Antonio D’Agostino. Tra i dossier più delicati figura certamente quello del “Turismo delle Radici”, progetto finanziato e già avviato durante la gestione dell’ex presidente Rizieri Buonopane. Una partita complessa nella quale si intrecciano rapporti istituzionali, progettualità già approvate e sensibilità politiche differenti. Proprio su questo fronte si sarebbe registrato uno dei primi momenti di tensione politica del nuovo mandato. Da ambienti vicini alla Provincia filtra infatti l’esistenza di una comunicazione formale con la quale sarebbe stato chiarito che le schede progettuali già validate dalla Corte dei Conti non risultano modificabili. Un messaggio interpretato da molti come un richiamo alla continuità amministrativa e al rispetto di procedure già concluse. In questo scenario, la scelta di affidare un ruolo centrale a Marino Sarno appare tutt’altro che casuale. Il sindaco di Volturara Irpina potrebbe infatti svolgere una funzione di raccordo politico e istituzionale, contribuendo a mantenere aperto il dialogo tra le diverse sensibilità che hanno sostenuto l’elezione di Picone. Il presidente della Provincia sembra così muoversi con l’esperienza del politico abituato alla mediazione, distribuendo responsabilità e valorizzando gli equilibri che hanno reso possibile una vittoria considerata da molti tutt’altro che scontata. La sensazione, nelle prime settimane del nuovo corso provinciale, è che Picone stia tentando di costruire una maggioranza ampia e stabile, capace di tenere insieme amministratori provenienti da culture politiche differenti ma accomunati dalla volontà di aprire una nuova fase a Palazzo Caracciolo. Resta ora da capire se questa impostazione riuscirà a consolidarsi nel tempo e se l’attivismo mostrato nelle prime ore di mandato sarà accompagnato da risultati concreti sui principali dossier che attendono la Provincia. Nel frattempo, mentre Avellino continua a discutere sulla composizione della giunta, a Piazza Libertà il nuovo presidente ha già iniziato a giocare la sua partita.
di Marco Iandolo

