208 views 2 mins 0 comments

Qualiano, fuga di cinque chilometri: arrestati due giovani dopo lo speronamento dei carabinieri

In CAMPANIA, CRONACA, NAPOLI
Agosto 21, 2026
Non si fermano all’alt e tentano di seminare la pattuglia lungo le strade cittadine. La Fiat Panda si ribalta dopo aver urtato un marciapiede e finisce contro la recinzione di un terreno. I due giovani, 20 e 19 anni, sono stati fermati dopo un breve inseguimento a piedi.

Cinque chilometri di fuga a folle velocità, lo speronamento della gazzella dei carabinieri e poi lo schianto. È quanto accaduto nella notte a Qualiano, in provincia di Napoli, dove i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato due giovani di 20 e 19 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine.   Tutto è iniziato sulla circumvallazione esterna, dove i carabinieri hanno notato una Fiat Panda procedere a forte velocità. I militari hanno intimato l’alt al conducente, ma invece di fermarsi, l’auto ha accelerato, dando il via a un lungo inseguimento.  La pattuglia ha seguito la Panda per circa cinque chilometri tra le strade di Qualiano. Nonostante le sirene e i ripetuti tentativi dei carabinieri di interrompere la fuga, il conducente ha continuato a correre, arrivando anche a speronare la gazzella dell’Arma nel tentativo di seminare i militari.  La fuga si è conclusa in via Giovanni Falcone. Il conducente ha perso il controllo della vettura: la Panda ha urtato il marciapiede, si è ribaltata ed è finita contro la recinzione di un terreno.  I due occupanti, nonostante l’incidente, sono riusciti a uscire dall’auto e hanno tentato di proseguire la fuga a piedi. I carabinieri li hanno inseguiti e, poco dopo, sono riusciti a bloccarli.  Per entrambi sono scattate le manette. I due giovani dovranno rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e danneggiamento.  Gli arrestati sono ora in attesa di giudizio. Come previsto dalla legge, la loro posizione dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento.

di Marco Iandolo