392 views 3 mins 0 comments

Quasi un Quinto degli Italiani Sceglie i Fondi Comuni di Investimento

In ECONOMIA
Luglio 02, 2024

La scelta di allocare risparmi in fondi comuni di investimento sembra resonare significativamente tra gli italiani. Secondo l’ultimo resoconto di Assogestioni, circa 11,1 milioni di cittadini, pari al 18,8% dell’intera popolazione, hanno optato per questo tipo di veicoli finanziari. Il dato emerge in un contesto dove il risparmio gestito si conferma strumento privilegiato per la pianificazione finanziaria personale e familiare.

Il panorama italiano mostra una preferenza marcata per i fondi comuni, con un patrimonio accumulato che tocca i 546 miliardi di euro. Analizzando la distribuzione degli importi investiti, emergono differenze notevoli legate alla tipologia di fondo scelto. I fondi italiani raccolgono investimenti medi di 30.000 euro, mentre gli investitori nei fondi esteri, in particolare quelli cross border, arrivano a posizionare in media 55.000 euro.

L’analisi demografica degli investitori descrive un profilo sorprendentemente variegato. Se l’età media si assesta sui 61 anni, evidenziando un controllo generazionale da parte dei baby boomers (che rappresentano il 41% degli investitori), appare notevole anche la presenza di soggetti più giovani. I Millennial e la Generazione Z fanno sentire la loro presenza con un considerevole 15% del totale, un segno che il mondo degli investimenti sta cambiando volto, attrattiva e modalità operative interessando sempre più le nuove generazioni.

Per quanto concerne la modalità di investimento, il versamento unico primeggia, adottato dal 62% dei risparmiatori. Questa strategia è seguita dai piani di accumulo programmato, scelti dal 21% degli investitori, e dall’investimento in forma mista, preferito dal 17%. È rilevante notare come, tra i più giovani, l’approccio al risparmio gestito tenda a diversificarsi maggiormente, suggerendo una maggiore apertura verso formule di investimento dinamiche e potenzialmente più remunerative.

Dal punto di vista geografico, l’Italia mostra una netta prevalenza di investitori in fondi comuni al Nord, con una concentrazione del 64%. Tra le regioni, l’Emilia-Romagna si distingue per la più alta percentuale di partecipazione ai fondi comuni, con un 29,3%, segnale di un tessuto economico particolarmente incline all’utilizzo degli strumenti di risparmio gestito.

La crescente diffusione dei fondi comuni tra gli italiani riflette una maturazione del mercato finanziario domestico e una maggiore consapevolezza degli strumenti disponibili per la salvaguardia e l’incremento del proprio patrimonio. In un’era segnata da incertezza economica e volatilità dei mercati, la ricerca di soluzioni d’investimento diversificate appare più che mai essenziale, offrendo un equilibrio tra rischio e rendimento personalizzabile in base alle esigenze di ogni età e background geografico.