Rotterdam – La gelida atmosfera che ha accolto gli atleti nell’Ahoy Arena di Rotterdam è stata testimone di un sabato di gare a tinte azzurre non esattamente come sperato. La scala dei risultati per i rappresentanti italiani ai Campionati mondiali di short track parla, infatti, di tre quinti posti che si tingono di un velo di delusione per le ambizioni di podio.
Luca Spechenhauser, ghiaccio sotto i piedi e speranze di medaglia negli occhi, ha sfiorato il podio nei 1.500 metri maschili. Un quinto posto che lascia l’amaro in bocca, in particolare dopo un’ottima prestazione durante la gara, interrotta solo dalla scivolata all’ultimo giro che ha precluso qualsiasi possibilità di lotta per le posizioni che contano.
Nella velocissima distanza dei 500 metri, è stata la veterana Arianna Fontana a pagare dazio al destino: una caduta all’ultima curva ha impedito alla campionessa di Icelab di contendere il bronzo, relegandola così al medesimo quinto posto. Un destino condiviso con Pietro Sighel, anche lui vittima di una scivolata mentre era in piena corsa per acciuffare un posto sul podio.
Per quanto riguarda le donne, nella distanza dei 1.500 metri, Gloria Ioriatti e Arianna Sighel sono state le migliori italiane, ottenendo rispettivamente l’ottava e la nona posizione dopo una gara in cui hanno dominato nella finale B. Tuttavia, la giornata è stata segnata da un’altra caduta, quella di Arianna Sighel nella staffetta femminile. Il quartetto italiano, composto anche da Fontana, Chiara Betti e Elisa Confortola, versava in ottime condizioni, occupando la seconda posizione, ma l’infortunio ha impedito alle azzurre di lottare per il passaggio alla Finale A. La squadra si confronterà, quindi, nella Finale B, con avversarie di alto calibro come Cina, Ungheria e Giappone.
Gli appassionati e sostenitori si augurano che la giornata di domenica possa riservare migliori fortune, con i titoli dei 1.000 metri e delle staffette ancora da assegnare. Sarà l’occasione per riscattarsi e dimostrare la grinta che da sempre caratterizza gli sportivi italiani su piste di ghiaccio internazionali.
