La storica città di Roma ha ospitato la 29ª edizione della Acea Run Rome The Marathon, la celebre competizione che ogni anno attrae maratoneti da tutto il mondo. Quest’anno, la manifestazione è stata segnata da un evento straordinario: il corridore keniano Asbel Rutto ha imposto un ritmo inarrestabile fin dallo sparo di partenza, aggiudicandosi la vittoria con un tempo impressionante di 2 ore, 6 minuti e 24 secondi. Non solo ha vinto la gara maschile, ma ha anche infranto il precedente record della maratona di Roma, migliorando il proprio primato personale di circa tre minuti.
Anche nel settore femminile è stata una giornata da ricordare: Ivyne Lagat, pure del Kenya, ha attraversato il traguardo dopo 2 ore, 24 minuti e 35 secondi, frantumando così il suo precedente record personale di ben 17 minuti. La performance di Lagat costituisce un esempio formidabile di determinazione e miglioramento continuo.
Il podio maschile è stato completato dall’eccezionale presenza di altri due atleti keniani. Brian Kipsang ha ottenuto il secondo posto con un tempo di 2 ore, 7 minuti e 56 secondi, seguito da Sila Kiptoo, terzo classificato con 2 ore, 8 minuti e 9 secondi. Nel contesto femminile, a seguire Lagat, Lydia Simiyu, sempre dal Kenya, ha guadagnato il secondo gradino con 2 ore, 25 minuti e 10 secondi, mentre l’etiope Emebet Niguse ha completato il podio in 2 ore, 26 minuti e 41 secondi.
Le strade della Capitale si sono trasformate in un palcoscenico sportivo già nelle ore antecedenti la maratona. Per fare spazio agli allestimenti e garantire la sicurezza durante il percorso di gara, tratti significativi della città sono stati chiusi al traffico, compreso il passaggio in via dei Fori Imperiali. Le deviazioni hanno interessato diverse linee di autobus e la stazione Colosseo della metro B è stata chiusa per tutta la durata dell’evento.
Il nuovo percorso quest’anno ha offerto ai corridori e al numeroso pubblico una panoramica differente di Roma. Partiti alle 8:30 da via dei Fori Imperiali, i maratoneti hanno circumnavigato il Colosseo per poi dirigere i loro passi verso la Basilica di San Paolo, Testaccio, il Lungotevere e infine via della Conciliazione. Con una conclusione scenografica difronte all’Arco di Costantino, i runner hanno tagliato il traguardo sempre ai Fori Imperiali.
La Maratona di Roma conferma di essere non solo una gara sportiva di elevata competizione, ma anche un evento simbolico che coniuga lo sport con la bellezza del patrimonio artistico e culturale della città eterna. I risultati di quest’anno saranno ricordati come un’edizione da record e come fonte di ispirazione per gli atleti di tutto il mondo che, in futuro, accorreranno a sfidare i tempi degli imbattibili keniani.
