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Reggio Emilia guida la classifica delle città italiane più sostenibili

In ECONOMIA
Ottobre 28, 2024

La ricerca annuale “Ecosistema Urbano 2024”, condotta da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e il Sole 24 Ore, ha messo in luce l’eccellenza di Reggio Emilia in termini di vivibilità ambientale, conferendole il primato tra 106 capoluoghi di provincia italiani esaminati. Questo studio approfondisce vari aspetti della sostenibilità urbana, tra cui la qualità dell’aria, la gestione delle acque, le politiche per i rifiuti, la mobilità sostenibile, la pianificazione urbana e l’efficienza energetica.

In un contesto in cui la sostenibilità urbana acquista un’importanza crescente per garantire un futuro vivibile nei centri urbani, Reggio Emilia emerge come modello, distanziando altre città rinomate come Trento e Parma, rispettivamente seconda e terza classificata. Il rapporto illustra come i centri del Nord Italia tendano a monopolizzare le posizioni di vertice, con una significativa concentrazione di città emiliane e venete tra le prime dieci. Pordenone, Forlì, Treviso, Mantova, Bologna, Bolzano e Cremona consolidano la supremazia del nord nel contesto della sostenibilità urbana.

Al contrario, la situazione è meno lusinghiera nel centro e nel sud d’Italia, dove molte città faticano a stare al passo con i criteri di sostenibilità. Tuttavia, alcune eccezioni come Macerata, Siena e Livorno, rispettivamente 23ª, 26ª e 29ª, mostrano che anche in queste aree è possibile implementare politiche efficaci per migliorare la qualità della vita urbana.

Milano, malgrado si collochi soltanto al 56º posto, viene riconosciuta per le sue eccellenti infrastrutture di trasporto pubblico, dimostrando che grandi metropoli possono eccellere in specifici settori della sostenibilità ambientale. Al contempo, città come Napoli, che staziona al 103º posto, e Roma, che si è alzata al 65º posto rispetto alla precedente edizione del rapporto, esibiscono ritardi significativi in diversi aspetti dell’ecosostenibilità.

Il sud d’Italia presenta una situazione preoccupante, con otto città tra le ultime dieci della classifica. Alcune di queste, come Caserta, Catanzaro, Vibo Valentia, Palermo, Crotone, Reggio Calabria e Catania, continuano a subire difficoltà nella gestione ambientale. Tuttavia, la qualità dell’aria de L’Aquila e Ragusa rappresenta un raggio di speranza, evidenziando come miglioramenti mirati possano produrre risultati tangibili anche nelle regioni meno performanti.

Cosenza merita una menzione speciale come la città del sud meglio piazzata, occupando la 13ª posizione e seguita a distanza da Cagliari al 24esimo posto. Questi esempi positivi mostrano che il divario regionale può essere colmato attraverso politiche informate e azioni concrete.

Il “Ecosistema Urbano 2024” svolge un ruolo cruciale nell’illuminare i punti di forza e di debolezza delle città italiane rispetto ai parametri ambientali, agendo da catalizzatore per stimolare ulteriori miglioramenti e adottare pratiche sostenibili che garantiscano una migliore qualità della vita nelle aree urbane. Questi risultati configurano un campo di azione su cui amministrazioni, cittadini e stakeholders possono collaborare per realizzare ambizioni ecologiche condivise e costruire città che siano non solo più verdi, ma anche più vivibili per tutti.