La corsa verso le elezioni regionali in Campania, fissate per il 16 e 17 novembre 2025, entra nel vivo. A sfidare gli avversari per la presidenza della Regione sarà Roberto Fico, già presidente della Camera e figura di spicco del Movimento 5 Stelle, sostenuto da una coalizione composta da otto liste.

Accanto al Movimento 5 Stelle, cuore politico della candidatura, si schierano:
- il Partito Democratico,
- Alleanza Verdi Sinistra,
- i Riformisti (con Italia Viva e altre forze minori),
- il Partito Socialista Italiano (PSI),
- due liste civiche riconducibili al presidente uscente Vincenzo De Luca,
- una lista civica personale collegata direttamente a Fico.
Un quadro decisamente diverso rispetto al passato recente: nel 2020 Vincenzo De Luca si era presentato con una coalizione di 15 liste, mentre nel 2015 aveva conquistato la vittoria con 9 liste a sostegno. La scelta di ridurre il numero delle liste segna un cambio di passo nella strategia del centrosinistra campano. L’obiettivo è quello di privilegiare coesione programmatica e chiarezza politica, evitando la frammentazione che spesso caratterizza le coalizioni regionali. Il baricentro si sposta dunque su un progetto più snello ma compatto, costruito intorno alla figura di Fico e a un perimetro progressista ben definito. In una regione tradizionalmente segnata da competizioni elettorali complesse e da alleanze numerose, la scommessa del candidato M5S sarà quella di dimostrare che un fronte meno dispersivo può rivelarsi più incisivo e competitivo.
di Marco Iandolo

