Prima lo scontro, poi la tregua forzata. La maggioranza in Consiglio regionale della Campania riscrive il copione dopo il clamoroso strappo consumato nella seduta del 29 dicembre. Il dietrofront è già in agenda: nel prossimo Consiglio regionale verrà ripetuta l’elezione del Questore in quota maggioranza. Una scelta che ha il sapore di una retromarcia politica più che di un semplice aggiustamento tecnico. Alla base della decisione, l’assenza pesante dei cinque consiglieri di Casa Riformista – Noi di Centro, che aveva fatto emergere tutta la fragilità degli equilibri interni alla coalizione. A fare un passo di lato è Raffaele Aveta, consigliere del Movimento 5 Stelle, eletto in un clima di gelo istituzionale e poi dimessosi. Un’elezione nata come prova di forza dopo la rottura, ma rivelatasi presto insostenibile. Al suo posto è pronto a subentrare Vincenzo Alaia, esponente centrista, che rientra così dalla porta principale. Per Alaia si tratta di un ritorno politicamente significativo: nella scorsa consiliatura aveva guidato una commissione chiave come quella alla Sanità, e il suo nome rappresenta ora il segnale più evidente del tentativo di ricucitura. La maggioranza prova quindi a rimettere insieme i pezzi, senza proclami e senza clamore, ma con un messaggio che appare chiaro: senza i centristi, i numeri non reggono. La nuova seduta è attesa per metà gennaio e, questa volta, il finale sembra già scritto. Resta però la crepa politica apertasi nelle ultime settimane. Una frattura che il voto potrà sanare formalmente, ma che continua a pesare sugli equilibri del Consiglio regionale.
di Marco Iandolo

