Le Banche di Credito Cooperativo (BCC) della Lombardia emergono come pilastri fondamentali per l’impulso economico regionale, denotando non solo una crescita stabile, ma anche un impegno significativo verso le micro e piccole imprese, nonché le famiglie della regione. I dati rivelati durante il recente convegno annuale della Federazione Lombarda delle BCC, tenutosi a Firenze, illuminano il percorso di queste istituzioni nel primo semestre dell’anno, delineando uno scenario promettente.
Con 27 entità operanti su scala regionale, le BCC hanno mostrato una robustezza particolarmente evidente nel contesto di un settore bancario in continuo fermento. La raccolta diretta ha raggiunto i 36,2 miliardi di euro, registrando un incremento del 6%, cifra che supera il trend positivo dell’industria bancaria complessiva, ferma al 5,2%. Ancora più significativo è l’aumento registrato nella raccolta indiretta, che a marzo 2024 ha segnato una crescita del 26%, ben oltre il 16% del comparto. Tale dinamica sottolinea una fiducia crescente verso le BCC da parte di investitori e risparmiatori.
L’analisi del portafoglio crediti rivela un’attenzione particolare verso i nuclei familiari e le imprese regionali. Le famiglie lombarde hanno beneficiato di finanziamenti per oltre 9 miliardi di euro, con un incremento annuo del 1,7% che contrasta nettamente col calo dello 0,6% riscontrato nell’ambito bancario più ampio. Le imprese produttive non sono state da meno, ricevendo impieghi per circa 14,4 miliardi di euro, con una concentrazione significativa verso le micro e piccole imprese, che hanno assorbito il 21,5% del totale erogato, a fronte del 10,3% del settore bancario nazionale.
Oltre ai numeri, emerge un miglioramento tangibile nella qualità del credito. Le BCC hanno registrato una decisa riduzione delle esposizioni deteriorate, accompagnata da un rafforzamento dei tassi di copertura. Le sofferenze bancarie mostrano una contrazione del 18,1% su base annua, un risultato notevolmente positivo se confrontato con il -2,4% dell’industria bancaria. Questo indice di salute finanziaria è ulteriormente confermato dal rapporto tra sofferenze e impieghi, che si attesta all’1,3%, dimostrando una gestione del rischio di credito superiore alla media del settore, ferma all’1,4%.
Questi risultati non sono frutto del caso ma sono il risultato di una strategia ben calibrata focalizzata sulla prossimità e sul supporto concreto alle realtà locali, elementi distintivi del modello di credito cooperativo. Tali istituzioni, infatti, si differenziano per una stretta connessione con il tessuto economico e sociale in cui operano, punteggiando il loro agire con un approccio umano e personalizzato, che mette al centro le esigenze specifiche di imprenditori e cittadini.
In conclusione, il panorama delineato durante il convegno di studi conferma il ruolo cruciale che le BCC lombarde continuano a giocare nel tessuto economico della regione. La loro resilienza e capacità di adattamento sono garanzia di un sostegno consistente e mirato alle dinamiche territoriali, proponendosi come esempi virtuosi di come le banche di credito cooperativo possano effettivamente fungere da catalizzatori di sviluppo locale nel contesto più ampio dell’industria bancaria italiana.
