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Rimborsi per i risparmiatori: oltre 13 milioni di euro dal tribunale finanziario

In ECONOMIA
Marzo 30, 2024

La tutela degli investitori e dei risparmiatori continua a essere un tema centrale nell’ambito del sistema finanziario italiano. Nel 2023, l’arbitro per le controversie finanziarie (Acf) ha registrato un’attiva partecipazione da parte dei risparmiatori, come sottolineato dalla relazione annuale dell’organismo di risoluzione delle liti in ambito finanziario.

Durante l’anno, l’Acf ha ricevuto 963 ricorsi, portando il totale dall’inizio della sua attività, nel 2017, a 10.774. Di questi, una significativa percentuale, pari al 56,8%, ha trovato esito positivo per i ricorrenti, con risarcimenti per un ammontare complessivo di 13,1 milioni di euro attribuiti nel 2023. Questa cifra dimostra l’importante ruolo di correttivo e di protezione che l’Acf si propone di garantire nel panorama finanziario nazionale.

Le 46 riunioni del collegio tenutesi nell’arco dell’anno hanno sfociato in 1.237 decisioni, di cui il 43,2% ha visto invece il rigetto dei ricorsi proposti. Il quadro illustrato dalla relazione mette in luce la propensione dell’arbitrato a fornire soluzioni equilibrate, stimolando altresì gli intermediari a una maggiore attenzione nella gestione dei rapporti con la propria clientela.

L’analisi delle tipologie di ricorsi accolti conferma una tendenza consolidata negli anni: la maggior parte delle controversie riguarda la prestazione del servizio di consulenza, con il 54,8% del totale. Al secondo posto, si posizionano le lamentele relative all’esecuzione di ordini per conto dei clienti, che rappresentano il 16,8%. A seguire, ci sono i servizi di collocamento (7,3%), l’amministrazione e custodia titoli (6,7%), e la distribuzione di prodotti finanziari da parte di banche e imprese assicurative (5,7%).

Il rapporto evidenzia dunque l’importanza dell’attività dell’Acf come strumento di accesso alla giustizia per i risparmiatori, specie in un contesto in cui le questioni finanziarie possono essere complesse e spesso richiedono una risoluzione specialistica. L’Acf si conferma, quindi, una struttura essenziale nel panorama della tutela dei diritti degli investitori, contribuendo così a rafforzare la fiducia nel sistema finanziario nel suo complesso.

Questi dati riflettono un’attenzione crescente verso la tutela del consumatore finanziario e dimostrano la capacità di risposta dell’organismo di arbitrato a tale esigenza. Vedremo quali sviluppi si avranno nel futuro, con l’auspicio che la trasparenza e l’equità restino i principi guida del settore.