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Rinnovamento delle stazioni ferroviarie italiane: un investimento da 58 milioni di euro

In ECONOMIA
Giugno 12, 2024

La Rete Ferroviaria Italiana (RFI), principale entità del Polo Infrastrutture del gruppo FS Italiane, ha recentemente annunciato una significativa iniziativa di rinnovamento per diciassette stazioni ferroviarie distribuite in tutto il territorio italiano. Con un impegno finanziario che supera i 58 milioni di euro, finanziati anche attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), questo progetto prevede interventi su edifici e aree esterne che favoriranno una drastica trasformazione delle strutture selezionate.

Le stazioni oggetto di questi lavori variano geograficamente, coprendo una vasta estensione da Nord a Sud della penisola: dalle stazioni di Chatillon Saint Vincent, Donnas, Pont Saint Martin e Verres in Valle d’Aosta, passando per Alessandria e Borgofranco in Piemonte, fino a scali come Acireale in Sicilia. Le ristrutturazioni includeranno il rifacimento degli interni dei fabbricati viaggiatori e l’eliminazione delle barriere architettoniche, promuovendo così una maggiore accessibilità per tutti gli utenti delle ferrovie.

Questi miglioramenti non sono solo infrastrutturali ma mirano anche a trasformare le stazioni in veri e propri hub urbani, facilitando la connessione tra i diversi sistemi di trasporto e migliorando l’esperienza complessiva dei passeggeri. Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale di RFI, ha enfatizzato l’importanza di queste stazioni come “porte di ingresso alle nostre città” e sottolineato l’obiettivo di migliorare significativamente la qualità del viaggio per l’utenza.

In un periodo di dodici mesi, RFI ha messo a segno l’aggiudicazione di contratti per la ristrutturazione delle infrastrutture stazionarie per un valore di quasi 960 milioni di euro, un dato che testimonia l’ampio raggio dell’impegno verso l’aggiornamento e la modernizzazione delle stazioni ferroviarie italiane.

Il piano di riqualificazione delle stazioni segue non soltanto un’esigenza operativa interna da parte del gestore infrastrutturale, ma risponde anche a una crescente richiesta da parte della comunità e degli stakeholder locali che vedono nelle stazioni non più solo luoghi di passaggio, ma elementi integrati e funzionali nei tessuti urbani delle città.

L’approccio adottato da RFI si traduce in una strategia di sviluppo sostenibile che valorizza l’intermodalità e l’accessibilità, rinforzando il legame tra le persone e i luoghi attraverso una mobilità più integrata e responsiva. Se realizzati con successo, questi interventi non soltanto aumenteranno l’efficienza del sistema ferroviario italiano ma contribuiranno notevolmente alla qualità della vita urbana e alla riduzione dell’impatto ambientale, supportando l’obiettivo di una mobilità sempre più verde e inclusiva.

Questo nuovo impulso alla modernizzazione delle stazioni potrebbe segnare un capitolo importante nella storia del trasporto pubblico in Italia, elevando gli standard di servizio e l’esperienza utente a livelli paragonabili alle più innovative realtà europee. Con investimenti così mirati e strategici, il futuro delle ferrovie italiane si prospetta non solo più moderno, ma decisamente più attento alle necessità di tutti i cittadini.