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Calo significativo dell’indice di disagio sociale a novembre: scende al 13,8%

In ECONOMIA
Gennaio 12, 2024
Confcommercio segnala una diminuzione dell'1,2% rispetto a ottobre, con un ritorno ai valori precovid dell'estate 2019.

Un soffio di ottimismo si diffonde tra i consumatori italiani: l’indice di disagio sociale, calcolato da Confcommercio, mostra a novembre 2023 un trend in decrescita, attestandosi al 13,8%. Questo segnale positivo rappresenta una riduzione di 1,2 punti percentuali rispetto al mese di ottobre, un progresso che l’associazione di categoria attribuisce principalmente al contenimento dell’inflazione relativa ai beni e ai servizi ad alta frequenza d’acquisto, la quale è scesa al 4,6% rispetto al 5,6% del mese precedente.

L’indice di disagio sociale, noto anche come Misery index, è un indicatore economico che tiene conto dell’inflazione e del livello di disoccupazione. È considerato un termometro del benessere sociale, in quanto entrambi i fattori hanno un impatto diretto sulle condizioni di vita dei cittadini. L’abbassamento di questo parametro suggerisce quindi che le famiglie italiane stiano iniziando a sentire un certo sollievo in termini di pressione economica.

Tra le cause di questa contrazione vi è anche il miglioramento del mercato del lavoro. Secondo Confcommercio, infatti, la disoccupazione estesa, che comprende non solo chi è alla ricerca attiva di un impiego, ma anche i sottoccupati e gli scoraggiati (coloro che vorrebbero lavorare ma non cercano occupazione per mancanza di speranza), ha toccato l’8,3% a novembre, segnando un calo dal precedente 8,6%.

Nonostante il quadro incoraggiante, Confcommercio mantiene una certa cautela. Se è vero che l’indice è tornato ai livelli dell’estate del 2019, prima che la pandemia colpisse l’economia globale, le incertezze relative al futuro prossimo permangono. In particolare, l’associazione sottolinea che i timori si concentrano ora sulle fragilità residue del mercato del lavoro, le quali potrebbero ancora rappresentare un ostacolo significativo per una ripresa economica piena e distribuita equamente.

In conclusione, mentre la diminuzione dell’indice di disagio sociale indica una direzione positiva e una distensione delle tensioni economiche per i cittadini, l’attenzione rimane alta. Il percorso verso una completa stabilizzazione economica richiederà un impegno da parte di tutti gli attori sociali, con politiche mirate a favorire l’occupazione e a sostenere la crescita nel breve e nel lungo termine.