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Rinnovamento e Crescita: Il Futuro del Commercio Globale secondo il G7

In ECONOMIA
Luglio 12, 2024

Il panorama del commercio globale è in continua evoluzione, e recenti dati indicano una ripresa significativa rispetto ai periodi di flessione. Dopo un decremento inaspettato del -1,2% nel 2023, si prevede un incremento del 2,6% nel 2024 e del 3,3% nel 2025. Queste cifre non solo superano la performance pre-pandemia del 2019, ma mostrano anche un notevole aumento del 19,1% rispetto alla media del 2015.

Questa tendenza al rialzo è stata sottolineata nel B7 Flash, un report congiunto di Confindustria e Deloitte, preparato in vista della “G7 – Industry Stakeholders Conference: Reversing the Global Protectionist Drift”, che si terrà a Villa San Giovanni e Reggio Calabria il 16 e 17 luglio. Questo evento sarà cruciale per delineare le future direzioni del commercio globale, soprattutto in un momento in cui il mondo cerca di bilanciare resilienza economica e apertura dei mercati.

Barbara Cimmino, vice presidente per Export e l’Attrazione degli Investimenti di Confindustria, enfatizza la necessità di promuovere un sistema commerciale basato su efficaci regole multilaterali e sostenuto dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Uno dei punti focali è la riforma dell’OMC, su cui i governi devono urgentemente convenire e che si spera venga ratificata durante la prossima Conferenza ministeriale dell’OMC.

In parallelo, i paesi del G7 sono chiamati a esercitare un ruolo di leadership nel promuovere un commercio globale che sia libero, sicuro e inclusivo, favorendo l’integrazione degli stati in via di sviluppo nel sistema economico mondiale. In questo contesto, acquisisce particolare rilevananza l’impegno annunciato nella Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII), un’iniziativa che prevede investimenti fino a 600 miliardi di dollari entro il 2027. L’obiettivo è di colmare il divario infrastrutturale nei paesi meno sviluppati e di potenziare il loro ingresso nell’arena economica globale.

Andrea Poggi, Innovation Leader per Deloitte Italia e capo delegazione B7, evidenzia come il rafforzamento delle Catene Globali del Valore rappresenti un’altra priorità. Non solo per incrementare la resilienza di fronte a crisi future, ma anche per assicurare una distribuzione più equa delle risorse e delle opportunità economiche.

Nel costruire un futuro sostenibile per il commercio globale, le sfide sono numerose e complesse. Tuttavia, le direzioni impostate dalla conferenza del G7 e le iniziative connesse mostrano un chiaro intento di rafforzare l’internazionalizzazione del commercatoon e stabilire una base più equa e produttiva per tutti i paesi partecipanti. La strada è ancora lunga e piena di ostacoli, ma le basi per un cambiamento positivo sono solidamente posizionate.