In un tempo segnato da disinformazione, polarizzazioni e crisi di fiducia nei confronti dei media, torna al centro il valore di un giornalismo fondato sulla verità come bene comune. Con questo spirito nasce il Premio Giornalistico Etico “Luci di Verità”, promosso dall’Associazione Culturale VerbumlandiArt APS, che si terrà martedì 24 febbraio 2026, dalle 14:30 alle 18:00, presso il Ministero della Cultura – Sala Spadolini, in via del Collegio Romano 27, su iniziativa del Senatore Manfredi Potenti. Il Premio non si configura come una competizione, ma come uno spazio di riconoscimento, riflessione e gratitudine verso quei professionisti che, attraverso il loro lavoro quotidiano, continuano a difendere l’etica dell’informazione in un contesto sempre più complesso e fragile. Ideato e curato da Regina Resta, presidente di VerbumlandiArt APS e del Premio, da Maria Pia Turiello, presidente del Comitato scientifico e vicepresidente del Premio, e da Mirella Cristina, avvocato e giornalista, l’evento si avvale di un prestigioso Comitato d’Onore composto da figure di primo piano del panorama culturale e giornalistico, tra cui Nico Spuntoni, Francesco Mura, Francesco Lenoci, Goffredo Palmerini, Roberto Sciarrone e Vinicio Leonetti. Il Premio “Luci di Verità” assume un respiro sempre più internazionale, valorizzando voci provenienti da diversi Paesi e contesti culturali, unite dal comune impegno per un’informazione responsabile, libera e consapevole. Accanto alle grandi firme, particolare attenzione è rivolta anche alle nuove generazioni, per sostenere giovani professionisti che si sono già distinti per competenza, passione e impegno civile. Tra i premiati italiani figurano, tra gli altri, il Cardinale Fernando Filoni, Anna Maria Esposito (Rai News 24), Brunella Bolloli (Libero), David Parenzo, Giovan Battista Brunori (corrispondente RAI da Gerusalemme), Maria Rita Grieco (direttrice Rai Italia), Marilena Vinci (Mediaset) e Massimo Giraldi (Rai Radio 1). Nella sezione premiati stranieri saranno insigniti Aleksander Cipa (Albania), Alketa Gashi Fazliu (Kosovo), Marinellys Tremamunno (Venezuela) e Tarana Turan Rahimi (Azerbaijan), mentre per la categoria giovani il riconoscimento andrà ad Angelo Baracco, Antonio Errigo, Federica Tomasello e Mulengezi Adolphe Mihingano. A rendere ancora più simbolico il Premio saranno le opere artistiche originali e uniche realizzate dall’artista salentino Tommaso Filieri, artigiano di Galatone (Lecce), noto per le sue creazioni non seriali, pensate per trasformare ogni riconoscimento in un segno autentico e irripetibile. “Luci di Verità” non è soltanto una cerimonia, ma un messaggio culturale forte: in un’epoca di rumore informativo, la verità resta una responsabilità civile, un atto di coraggio e un dovere etico. Un premio che, accendendo una luce sul buon giornalismo, invita a non smettere di cercarla.
di Fausto Sacco



