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Roma, alla scoperta della Basilica di Vitruvio: tra archeologia e intelligenza artificiale

In APPUNTAMENTI, INSERTI CULTURA, REGIONI
Aprile 27, 2026
Al Communication Hub del Consiglio Nazionale degli Ingegneri un viaggio tra passato e innovazione per raccontare una delle più affascinanti scoperte degli ultimi decenni.

Un ponte tra antichità e futuro, tra scienza e cultura: è questo lo spirito del nuovo appuntamento con “Open Space”, il Communication Hub del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, in programma mercoledì 29 aprile alle ore 18:30 nella sede di via XX Settembre.  Al centro dell’incontro, una scoperta che ha il sapore del mito: la cosiddetta Basilica di Vitruvio, descritta nel De Architectura e a lungo considerata quasi irrintracciabile. L’edificio, progettato dallo stesso Vitruvio – padre dell’architettura occidentale – rappresenta un unicum nella storia romana: l’unica opera che l’autore afferma di aver realizzato personalmente. Per secoli rimasta avvolta nell’incertezza, tra ipotesi e ricostruzioni teoriche, la basilica sarebbe stata individuata nel sottosuolo di Fano grazie a un lungo lavoro di ricerca. A raccontare questo percorso sarà il professor Paolo Clini, tra i principali esperti internazionali di Digital Cultural Heritage, che da anni conduce studi integrando fonti storiche, rilievi archeologici e tecnologie avanzate. Proprio l’uso dell’intelligenza artificiale rappresenta uno degli elementi più innovativi della ricerca: strumenti capaci di analizzare grandi quantità di dati, individuare connessioni e ricostruire virtualmente ambienti perduti. Non solo un supporto tecnico, ma anche un mezzo per rendere il patrimonio culturale più accessibile e comprensibile a un pubblico sempre più ampio. L’incontro, dal titolo “Dalla basilica di Vitruvio alle sfide del digitale”, vedrà anche la partecipazione di Alberto Romagnoli, delegato alla Comunicazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Un’occasione per riflettere su come le nuove tecnologie possano trasformare il modo di studiare, raccontare e valorizzare la storia. Più che una semplice conferenza, un viaggio tra millenni di conoscenza, dove archeologia e innovazione si incontrano per riscrivere – forse – una pagina fondamentale dell’architettura antica.

di Marco Iandolo