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Roma, giornata internazionale dell’infermiere 2026, a Roma il tributo alla professione che cura il Paese

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Maggio 12, 2026
All’Auditorium Antonianum la celebrazione nazionale promossa dalla Fnopi. Mattarella: riconosciuto il valore umano e scientifico degli infermieri italiani

Un secolo di storia professionale, di competenze costruite sul campo e di cura silenziosa al servizio dei cittadini. Si è svolta a Roma, presso l’Auditorium Antonianum, la celebrazione nazionale della Giornata internazionale dell’infermiere 2026, promossa dalla Fnopi, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche.  Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno — “Un secolo di sapere infermieristico. Nati per prendersi cura, formati per eccellere” — ha rappresentato il filo conduttore di una giornata dedicata al valore umano, scientifico e sociale della professione infermieristica italiana, oggi sempre più centrale nel sistema sanitario nazionale.   Alla manifestazione hanno preso parte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente Fnopi Barbara Mangiacavalli, il giudice della Corte costituzionale Francesco Saverio Marini e numerosi rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e scientifico. Una presenza autorevole che ha confermato il ruolo strategico degli infermieri nella sanità contemporanea, tra emergenze, innovazione e assistenza territoriale.  Nel corso dell’evento è stato più volte sottolineato come la figura infermieristica abbia attraversato profonde trasformazioni negli ultimi decenni, evolvendosi in una professione altamente specializzata, sostenuta da formazione universitaria, ricerca e competenze avanzate. Un percorso che ha consentito agli infermieri di diventare protagonisti non solo dell’assistenza ospedaliera, ma anche della prevenzione, della sanità territoriale e della presa in carico delle fragilità.  La presidente della Fnopi Barbara Mangiacavalli ha richiamato l’importanza di investire sulle competenze e sulla valorizzazione professionale degli infermieri, evidenziando il contributo quotidiano garantito in ogni ambito dell’assistenza sanitaria. Un impegno che, ha ricordato, si traduce nella capacità di coniugare prossimità umana e preparazione scientifica. Particolarmente significativo anche il messaggio emerso dagli interventi istituzionali: la necessità di rafforzare il sistema sanitario partendo dalle professioni che ne costituiscono l’ossatura. In questo quadro, gli infermieri rappresentano oggi una risorsa indispensabile per affrontare le sfide legate all’invecchiamento della popolazione, alla cronicità e alla riorganizzazione dell’assistenza sul territorio. La celebrazione romana ha assunto così il valore di un riconoscimento collettivo verso una categoria che continua a essere punto di riferimento per milioni di cittadini. Una professione che, tra competenza, responsabilità e umanità, conferma ogni giorno la propria missione: prendersi cura delle persone.

di Fausto Sacco