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Roma, Zelensky in Italia dopo il tour europeo: incontro privato con Papa Leone XIV, nel pomeriggio il vertice con Meloni.

In ATTUALITA', INSERT POLITICA
Dicembre 09, 2025
Il leader ucraino prosegue la sua missione diplomatica tra Bruxelles, Londra e Roma mentre aumentano le pressioni internazionali sui negoziati di pace.

Prosegue senza sosta il viaggio europeo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, impegnato in una serie di incontri ad alto livello dopo le critiche mosse da Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva definito “deludente” il suo approccio ai negoziati di pace. In questo quadro diplomatico complesso, oggi il leader di Kyiv è arrivato in Italia per una doppia tappa istituzionale: prima al Vaticano e poi a Palazzo Chigi.  Questa mattina Zelensky è giunto a Castel Gandolfo poco prima delle 10 per un colloquio riservato con Papa Leone XIV nella cornice di Villa Barberini. L’incontro, durato circa mezz’ora, si è concluso con un breve affaccio dal balcone della residenza pontificia, dove i due si sono limitati a salutare giornalisti e fotografi senza rilasciare dichiarazioni.   Dopo il vertice in Vaticano, il presidente ucraino ha lasciato la residenza papale per prepararsi al successivo appuntamento istituzionale. Alle 15 è previsto il suo arrivo a Palazzo Chigi per il faccia a faccia con la premier italiana Giorgia Meloni, al centro del quale dovrebbe esserci il coordinamento tra partner europei e Stati Uniti nel percorso verso una possibile soluzione negoziale della guerra. L’arrivo a Roma rappresenta la terza visita di Zelensky in Italia nel 2025, dopo quelle di gennaio e di fine aprile. Una presenza che conferma il ruolo del governo italiano nei dossier diplomatici legati al conflitto. La linea dell’esecutivo resta ferma: per raggiungere una “pace giusta e duratura” è necessario mantenere una piena unità di vedute tra Europa e Stati Uniti, elemento considerato cruciale per l’equilibrio dei negoziati.  Il viaggio italiano di Zelensky si inserisce in un più ampio tour europeo che nelle ultime ore lo ha portato prima a Bruxelles, dove ha incontrato i vertici UE e il segretario generale della NATO Mark Rutte, e successivamente a Londra, dove ha avuto un vertice mattutino con Starmer, Merz e Macron. Una maratona diplomatica che mira a rafforzare il fronte occidentale in un momento di forte pressione internazionale sul futuro del conflitto.

di Fausto Sacco