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Rottamazione Quater, ultima chiamata: c’è tempo fino al 9 dicembre per mettersi in regola.

In ECONOMIA, IN EVIDENZA
Dicembre 02, 2025
Scaduto il termine ufficiale di novembre, resta attiva la finestra di tolleranza: dopo il 9 dicembre si decade dai benefici della definizione agevolata.

Il conto alla rovescia per i contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione Quater è ormai agli sgoccioli. Sebbene la scadenza formale della rata fosse fissata al 30 novembre, la legge concede una finestra extra di cinque giorni, che slitta al 9 dicembre, tenendo conto del fine settimana e della tolleranza prevista dalla normativa. È l’ultima occasione utile per chi non ha ancora saldato l’importo dovuto, pena la perdita dei vantaggi della definizione agevolata.  La misura — tra le più utilizzate negli ultimi anni per alleggerire i debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione — consente di estinguere le pendenze pagando solo il capitale, senza interessi di mora, sanzioni e aggio. Una possibilità colta da migliaia di contribuenti, alcuni dei quali erano anche stati riammessi dopo essere decaduti da precedenti rate per pagamenti insufficienti, tardivi o mancati.   Per tutti loro, la rata in scadenza è fondamentale: si tratta infatti dell’ultima tranche per chi ha seguito il piano ordinario, mentre rappresenta la seconda rata per i soggetti riammessi nel 2025. In ogni caso, il mancato pagamento entro il 9 dicembre farà decadere automaticamente dalla definizione agevolata, comportando la riattivazione dell’intero debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi sospesi.   I contribuenti ancora in ritardo sono invitati a controllare la comunicazione ricevuta dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dove sono indicati gli importi esatti e i bollettini da utilizzare. In caso di smarrimento, è sempre possibile accedere all’area riservata del sito dell’ente per recuperare la documentazione necessaria.  Non sono previste ulteriori proroghe. La data del 9 dicembre rappresenta quindi il vero spartiacque: chi salda sarà considerato regolare, chi non lo farà tornerà nell’alveo della riscossione ordinaria, perdendo definitivamente tutti i benefici della rottamazione.

di Fausto Sacco