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Salerno al voto, la sfida che può ridisegnare gli equilibri della Campania

In CAMPANIA, POLITICA, SALERNO
Maggio 19, 2026
Il ritorno di Vincenzo De Luca infiamma la corsa a Palazzo di Città. Centrodestra compatto su Marenghi, il Movimento 5 Stelle punta su Lanocita. In campo anche Zambrano e le liste civiche

Le elezioni comunali di Salerno si candidano a diventare il vero banco di prova politico della Campania. Non soltanto per la scelta del nuovo sindaco, ma perché dalla sfida del capoluogo potrebbero emergere indicazioni decisive sugli equilibri regionali costruiti dopo il successo di Roberto Fico alla guida della Regione. A rendere ancora più centrale l’appuntamento elettorale è il ritorno sulla scena cittadina di Vincenzo De Luca, pronto a tentare per la quinta volta la conquista di Palazzo di Città.  L’ex presidente della Regione Campania guida una coalizione composta da sette liste: cinque civiche e due di partito, Psi e Davvero. Pur senza presentare ufficialmente il simbolo del Partito Democratico, il sostegno dei dem appare evidente attraverso la presenza di numerosi esponenti nelle storiche civiche d’ispirazione deluchiana e nella lista “A Testa Alta”, già presente anche in Consiglio regionale.   Sul fronte opposto, il Movimento 5 Stelle ha scelto di puntare sull’avvocato Franco Massimo Lanocita, sostenuto da tre liste civiche. Una candidatura che mira a consolidare il peso pentastellato in città e a rafforzare l’asse politico regionale nato con la vittoria di Fico.   Osserva con grande attenzione la partita salernitana anche il centrodestra che, dopo settimane di tensioni e trattative, è riuscito a trovare una sintesi unitaria attorno al nome di Gherardo Maria Marenghi. Il docente universitario sarà sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, con l’obiettivo di interrompere una lunga egemonia politica del centrosinistra cittadino. Tra i protagonisti della competizione c’è anche Armando Zambrano, già presidente nazionale dell’Ordine degli Ingegneri, candidato espressione dell’area moderata. La sua corsa arriva dopo la rottura con Forza Italia che, nella fase iniziale del confronto interno al centrodestra, aveva manifestato apertura nei suoi confronti prima di convergere su Marenghi.  Il quadro elettorale si completa con la presenza di altre candidature civiche e di area politica. Dimensione Bandecchi schiera il consigliere uscente Domenico “Mimmo” Ventura, mentre Potere al Popolo! sostiene Pio Antonio De Felice. In campo anche la consigliera comunale uscente Elisabetta Barone con il progetto “Semplice Salerno” e Alessandro Turchi alla guida della lista “Salerno Migliore”.  Quella di Salerno si profila dunque come una sfida dal forte valore simbolico e politico. Una competizione destinata a pesare ben oltre i confini cittadini e che potrebbe rappresentare il primo vero test sulla tenuta delle nuove alleanze regionali e sulla capacità del centrodestra di proporsi come alternativa credibile in uno dei territori storicamente più legati al centrosinistra campano.

di Marco Iandolo