Nonostante i malumori che serpeggiano tra diversi consiglieri comunali di maggioranza, preoccupati da un possibile ritorno anticipato alle urne, l’Amministrazione Comunale di Salerno guidata dal sindaco Vincenzo Napoli è pronta a stringere i tempi per l’approvazione del Bilancio di Previsione 2026, fissata entro la fine del 2025. Una mossa che, secondo più di un osservatore politico, rappresenta un chiaro campanello d’allarme: le elezioni comunali potrebbero infatti essere anticipate alla primavera del 2026, con oltre un anno e mezzo di anticipo sulla scadenza naturale del mandato. La strategia che si delinea a Palazzo di Città sembra essere ben precisa. Una volta licenziato il Bilancio di Previsione, e subito dopo il voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale, in programma per l’11 gennaio del prossimo anno, il sindaco Napoli potrebbe rassegnare le proprie dimissioni. Questo gesto aprirebbe formalmente la strada all’indizione delle elezioni già nel maggio 2026. Parallelamente, sul fronte provinciale, un eventuale passo indietro del sindaco non creerebbe vuoti istituzionali: la guida dell’ente resterebbe infatti nelle mani del nuovo vicepresidente, che sarà indicato dopo le elezioni provinciali di gennaio. In città, intanto, la prospettiva di un voto anticipato agita la maggioranza. Più di un consigliere teme che la decisione possa creare squilibri politici interni e accelerare dinamiche non ancora maturate. Nonostante ciò, la macchina amministrativa continua il suo percorso, mentre sullo sfondo si prepara un 2026 che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro politico della città di Salerno.
di Marco Iandolo

