280 views 3 mins 0 comments

Salvini Contrario alle Zone a 30km/h e agli Autovelox Punitivi

In ECONOMIA
Marzo 21, 2024

Durante il question time al Senato, Matteo Salvini, attuale Vicepremier e Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha preso una posizione netta contro quello che viene da lui percepito come un abuso delle ZTL (Zone a Traffico Limitato) e delle zone a 30 km/h, oltre che contro l’installazione eccessiva di autovelox che, secondo il suo punto di vista, non avrebbero come obiettivo primario la sicurezza stradale, bensì quello di generare entrate. “L’ideologia che prevede il dilagare di ZTL e zone a 30 km/h penalizzanti per lavoratrici e lavoratori e autovelox installati in ogni dove, non per sicurezza ma per fare cassa poco hanno a che fare con la sicurezza stradale”, ha dichiarato Salvini, mettendo in evidenza la necessità di adottare una politica basata su buon senso e concretezza, priva di inclinazioni ideologiche.

Il vicepremier ha espresso inoltre la sua “grande soddisfazione” per il recente approvazione del decreto autovelox in conferenza Stato Città e autonomie locali, un provvedimento che, secondo le sue affermazioni, è frutto di un lavoro di molti mesi e di un ampio coinvolgimento dal basso. Salvini ha evidenziato come per il decreto siano state consultate più di 100 realtà associative di settore e che un quarto delle loro proposte siano state incorporate.

Queste affermazioni emergono in un momento storico in cui la sicurezza stradale è spesso al centro del dibattito pubblico e le misure per controllare e limitare la velocità nelle aree urbane sono viste come strumenti chiave per ridurre incidenti e decessi. Tuttavia, l’approccio critico del ministro suggerisce che questo tipo di politiche debbano essere ponderate con attenzione per garantire che siano equilibrate e non risultino eccessivamente onerose per gli utenti della strada, in particolare i lavoratori che si affidano ai propri veicoli per gli spostamenti quotidiani.

Infine, Salvini ha sottolineato l’avanzamento dei lavori parlamentari sul disegno di legge relativo alla sicurezza stradale, affermando che la Camera ha già concluso l’esame degli emendamenti e che ora rimangono solo da votare gli ordini del giorno per portarlo a compimento. Queste modifiche normative sembrano essere volte a trovare un equilibrio tra necessità di sicurezza, impegno di risorse pubbliche e diritti degli automobilisti, delineando così un futuro in cui la legge possa essere un vero strumento di prevenzione e non percepite come mera fonte di sanzioni.