Con la scomparsa di Roberto Costanzo, il Sannio perde una delle figure che più a lungo hanno attraversato e accompagnato la storia politica e istituzionale del territorio. Costanzo è morto nella sua San Marco dei Cavoti, alla soglia dei 97 anni, lasciando un patrimonio di esperienze, conoscenze e memoria che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la politica sannita e campana. Storico esponente della Democrazia Cristiana, Costanzo ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali nel corso della sua lunga attività politica. Tra questi, quello di europarlamentare e, soprattutto, quello di primo assessore regionale all’Agricoltura della Campania, incarico ricoperto dal 1970 al 1975, negli anni in cui prendeva forma la nuova esperienza istituzionale della Regione. Ma al di là dei ruoli ricoperti, a caratterizzare la sua vicenda umana e politica è stato il legame profondo con il Sannio. Un rapporto mai venuto meno anche negli ultimi anni, quando, nonostante l’età, Costanzo continuava a seguire con attenzione le vicende della provincia, offrendo letture e riflessioni maturate attraverso una lunga esperienza politica e amministrativa. A ricordarlo è il consigliere regionale Fernando Errico, che parla non soltanto della scomparsa di un protagonista della vita pubblica, ma soprattutto della perdita di una persona a lui profondamente legata. “Con Roberto Costanzo non scompare soltanto un protagonista della storia politica del Sannio e della Campania, ma una memoria preziosa della nostra terra. Per me, soprattutto, viene a mancare un amico vero, con il quale ho condiviso negli anni un rapporto profondo, fatto di stima, affetto e sincero confronto”, sottolinea Errico. Nelle parole del consigliere regionale emerge il ritratto di un uomo capace di mantenere, anche con il passare degli anni, uno sguardo lucido sulla realtà e sulle trasformazioni della società sannita. “Roberto ha attraversato decenni della vita politica e sociale del nostro territorio mantenendo sempre un legame fortissimo con il Sannio”, ricorda Errico. “Anche negli ultimi anni, nonostante l’età, continuava a seguire con lucidità e attenzione le vicende della nostra provincia, offrendo analisi e riflessioni mai banali”. Un rapporto che, come racconta Errico, aveva ormai superato da tempo i confini della politica. “Il nostro rapporto andava oltre la dimensione politica. Era un’amicizia autentica, costruita nel tempo, e Roberto era per me una persona con cui confrontarmi, alla quale chiedere un consiglio, certo di trovare sempre una parola sincera e autorevole”. È anche attraverso il ricordo personale che emerge il valore di una figura capace di tenere insieme esperienza istituzionale e profondo radicamento territoriale. Le conversazioni, i consigli, il confronto rappresentavano per Errico un patrimonio umano destinato a rimanere nel tempo. “Porterò con me il ricordo delle nostre conversazioni e della sua straordinaria capacità di leggere il presente senza mai perdere di vista la storia e le radici del territorio”, aggiunge il consigliere regionale. Con la morte di Costanzo si chiude dunque una lunga pagina della storia politica sannita. Una pagina fatta di stagioni politiche profondamente diverse, di trasformazioni istituzionali e sociali, ma anche di un legame costante con la propria terra. “Oggi il Sannio perde una voce autorevole e un protagonista di una stagione importante della vita democratica”, conclude Errico, rivolgendosi infine alla famiglia con “il più sincero e affettuoso cordoglio”.
di Marco Iandolo

