Questa mattina dal Castello delle Cerimonie di Sant’Antonio Abate, provincia di Napoli, almeno 500 le persone che in corteo si sono recate presso il comune. Sono lavoratori, familiari dei dipendenti o operatori dell’indotto che protestano per la chiusura della Sonrisa , confiscata alla famiglia Polese per lottizzazione abusiva.
I dipendenti chiedono di salvare il loro lavoro a prescindere dalle colpe della proprietà. Il destino del Castello, però, dovrebbe essere quello del riutilizzo sociale, almeno a leggere la sentenza di confisca. L’ipotesi più probabile, al momento, è quella che diventi un asilo. Tra le soluzioni che propongono i manifestanti ci sono anche una gestione pubblica della location e la cessione ad altri proprietari. Sarebbero almeno 250 le persone impiegate alla Sonrisa, senza contare l’indotto.
Una delegazione incontrerà il sindaco di Sant’Antonio Abate per far sentire le proprie ragioni.
di Marco Iandolo –
