La coalizione progressista esiste già ed è pronta a proporsi come alternativa di governo. È questo il messaggio lanciato da Elly Schlein durante la trasmissione Di Martedì su La7, dove ha rivendicato l’unità raggiunta nelle ultime elezioni regionali, definendola un fatto politico che non si verificava da oltre vent’anni. Secondo la segretaria del Partito Democratico, l’opposizione non parte da zero ma da un insieme di proposte condivise con gli alleati, tra cui spicca il tema del salario minimo. “Parliamo di circa cinque milioni di lavoratori poveri, persone che pur avendo un impiego non riescono a vivere dignitosamente”, ha sottolineato, indicando questa misura come una priorità concreta per migliorare le condizioni sociali del Paese. Schlein ha inoltre ribadito la volontà di costruire un programma partecipato, coinvolgendo associazioni, sindacati e terzo settore, in un percorso che punta a rafforzare la credibilità dell’alternativa progressista. Sul nodo della leadership, la segretaria dem ha mostrato un’apertura significativa nei confronti di Giuseppe Conte. Alla domanda su un’eventuale guida del leader del Movimento 5 Stelle, ha risposto senza esitazioni: “Assolutamente sì”. Una dichiarazione che conferma la disponibilità a trovare un’intesa anche su questo terreno, attraverso due possibili strade: un accordo basato sui risultati elettorali oppure il ricorso a primarie di coalizione. Schlein ha però voluto ridimensionare il dibattito sui nomi, definendolo secondario rispetto ai contenuti: “Il toto nomi non interessa a nessuno, non è questa la priorità”. Al centro, ha ribadito, devono restare le proposte per affrontare le difficoltà economiche e sociali degli italiani. Non è mancato infine un attacco al governo guidato da Giorgia Meloni, accusato di aver sprecato un’occasione storica per il Paese. Una critica che si inserisce nella strategia del Partito Democratico di rafforzare la percezione di un’alternativa pronta e credibile. L’intervento televisivo segna dunque un ulteriore passo nel tentativo di consolidare un fronte progressista ampio, capace di superare divisioni interne e presentarsi unito alle prossime sfide elettorali.
di Fausto Sacco

