L’eco dello sciopero che ha coinvolto i lavoratori di Enel si è diffuso su scala nazionale, registrando un’adesione massiccia che ha superato il 90%. I sindacati confederali Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil, hanno dichiarato che si tratta di un segnale chiaro e diretto al vertice dell’azienda energetica. La richiesta è inequivocabile: ritirare immediatamente le nuove politiche implementate per poter riavviare un dialogo costruttivo.
Numerosi presidi si sono svolti in tutto il Paese, nelle maggiori città e capoluoghi di regione, testimoniando la partecipazione attiva dei lavoratori e sottolineando l’importanza dell’unità e della determinazione sindacale nelle rivendicazioni portate avanti. Non è stata solo una dimostrazione di numerosità, ma anche di compattezza contro la disinformazione e l’attuazione di politiche considerate sbagliate da parte dell’Enel.
Ilvo Sorrentino, Amedeo Testa e Marco Pantò, rispettivamente segretario nazionale di Filctem Cgil, segretario generale di Flaei Cisl e segretario nazionale di Uiltec Uil, hanno rimarcato l’infondatezza degli sforzi volti a minimizzare la forza del movimento. I leader sindacali, con tono deciso, hanno chiesto di prendere atto della determinazione mostrata, ribadendo la volontà di proseguire le azioni di protesta.
L’intervento dei segretari generali delle confederazioni Cgil, Cisl, Uil ha portato ulteriore sostegno al fronte lavorativo. Il messaggio è stato unitario e forte: l’Italia necessita di un’Enel leader nella transizione energetica, focalizzata sugli investimenti sul capitale umano e sull’assunzione di nuovo personale. Gli auspici sono rivolti verso un’azienda che crei valore per il Paese piuttosto che concentrarsi unicamente sulla finanza, segmentando e dismettendo parti essenziali della propria attività, con conseguenti peggioramenti nelle condizioni lavorative.
In conclusione, Sorrentino, Testa e Pantò hanno ringraziato chi ha contribuito al successo dello sciopero, dalle strutture regionali e territoriali ai singoli dipendenti, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione. L’invito è stato chiaro: se Enel non rivedrà le proprie politiche, la protesta continuerà con rinnovata forza. Nel frattempo, restano in attesa di possibili sviluppi e di un segnale di apertura al dialogo da parte dei vertici aziendali.
